Uncem Marche: “Dal Parlamento apertura concreta al confronto”
ROMA – Si è conclusa con un primo significativo risultato istituzionale la mobilitazione nazionale dei Sindaci e degli Amministratori dei Comuni esclusi dalla nuova classificazione dei Comuni montani introdotta dalla legge 12 settembre 2025, n. 131 e dal successivo DPCM del 18 febbraio 2026.
Alla manifestazione svoltasi ieri a Roma hanno preso parte oltre 150 Sindaci provenienti da tutta Italia, accompagnati da numerosi amministratori locali, per chiedere al Governo una revisione dei criteri che hanno determinato l’esclusione di centinaia di territori dai benefici previsti per la montagna, con ricadute dirette sui servizi, sul welfare territoriale e sulla tenuta economica e sociale delle aree interne.
Presente anche UNCEM Marche con il presidente Giuseppe Amici, che ha partecipato agli incontri istituzionali svoltisi a Montecitorio insieme alla delegazione dei Sindaci. In rappresentanza del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, la delegazione è stata ricevuta dall’on. Paolo Trancassini, dall’on. Antonio Baldelli e dalla sen. Domenica Spinelli. Nel corso della giornata si sono inoltre svolti colloqui con il sen. Maurizio Gasparri per Forza Italia e incontri con i parlamentari del Partito Democratico Debora Serracchiani, Irene Manzi e Augusto Curti.
Al centro del confronto, la richiesta avanzata dai Sindaci di sospendere gli effetti del DPCM del 18 febbraio 2026 e di avviare un percorso di revisione della classificazione che consenta il reintegro dei Comuni esclusi.
Dai rappresentanti delle forze parlamentari, sia di maggioranza sia di opposizione, è emersa una diffusa disponibilità all’ascolto e all’apertura di un confronto istituzionale sulla questione. In particolare, gli esponenti dei partiti di Governo si sono impegnati a rappresentare formalmente l’istanza agli organi governativi competenti.
“Quella di ieri è stata una mobilitazione composta, seria e profondamente istituzionale – dichiara Giuseppe Amici, presidente di UNCEM Marche e dell’Unione Montana Tronto e Valfluvione –. I Sindaci hanno portato a Roma non una protesta ideologica, ma la richiesta concreta di tutelare comunità che rischiano di perdere strumenti fondamentali per garantire servizi, scuola, sanità e opportunità di sviluppo. Abbiamo registrato attenzione e disponibilità da parte del Parlamento, un segnale importante che dimostra come il tema della montagna e delle aree interne non possa essere affrontato esclusivamente con parametri tecnici o statistici”.
“UNCEM Marche – prosegue Amici – continuerà a sostenere i territori marchigiani esclusi dalla classificazione, mantenendo aperto il confronto con Regione Marche e Governo affinché si arrivi a soluzioni equilibrate, capaci di riconoscere la reale complessità geografica, economica e sociale delle comunità montane. Non possiamo permettere che interi territori vengano privati di strumenti essenziali per il loro futuro”.
La giornata romana rappresenta così un primo passaggio nel percorso avviato dai Comuni e dalle rappresentanze territoriali, mentre resta aperto anche il fronte amministrativo e giurisdizionale legato al ricorso promosso davanti al TAR del Lazio contro il decreto attuativo della riforma.





