Di SILVANA GIACCAGLIA*

ANCONA – La Sezione di Ancona dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra (ANMIG) ha organizzato un “Viaggio della memoria”, al quale hanno partecipato due quinte classi di due scuole secondarie anconetane, rispettivamente il Liceo Rinaldini e l’Istituto d’Istruzione Superiore Volterra Elia). Meta del viaggio è stata la cittadina abruzzese di Lama dei Peligni, in provincia di Chieti, da dove poi è stato raggiunto il Sacrario della Brigata Maiella a Taranta Peligna. In questa zona di montagna, attaccata al massiccio della Maiella, nacquero le prime formazioni della omonima Brigata, che fu la risposta all’occupazione tedesca del territorio. In quei poveri paesi in cui casa e stalla erano le uniche ricchezze locali, le sofferenze conseguenti alla distruzione per la tattica nazista della terra bruciata sono all’origine dell’omonima formazione partigiana, comandata dal mitico avvocato Ettore Troilo, che ebbe non poche difficoltà, almeno inizialmente, a prendere contatti con gli Alleati.

Dalla drammatica violenza, giovani e giovanissimi abruzzesi trovarono la forza di prendere le armi e di offrire la loro abilità in montagna all’ 8^ Armata inglese, che li accolse inserendoli nel 2° Corpo d’Armata Polacco comandato dal Generale Anders.

L’apporto della Brigata Maiella, unica formazione partigiana ad essere decorata con medaglia d’oro al Valor Militare, è stato veramente prezioso: dal primo gruppo di 150 uomini, nel risalire la penisola sul versante adriatico vi furono nuovi arruolamenti di giovani patrioti nelle regioni percorse.

Il viaggio ha consentito di far conoscere a molti giovani di oggi questa storia drammatica di maturazione civile e di lotta per la libertà, per molti versi unica nel suo genere e nel contesto delle vicende storiche del tempo.

Tutta la comitiva, con partecipanti di tre generazioni, ha vissuto la visita con attenzione ed interesse.

*Presidente sezione ANMIG Ancona