PORTO RECANATI – “L’unica fortezza. Per difendere  la pace, la sovranità, i territori.” Un’immagine suggestiva e metaforica rimanda al castello Svevo di Porto Recanati, pronto ad  ospitare la terza assemblea regionale di Democrazia Sovrana e Popolare il movimento sovranista di Marco Rizzo e Francesco Toscano.

Sabato 10 gennaio 2026 (a partire dalle 16) le Marche diventeranno “l’avamposto della costruzione di una vera e propria forza anti establishment”. Bisogna unire -spiegano i dirigenti locali- i due grandi blocchi sociali che per decenni si sono combattuti: ceto medio produttivo e classi lavoratrici. Quindi piccoli e medi imprenditori, commercianti, artigiani, partite iva da un lato e impiegati e operai dall’altro devono stare tutti dalla stessa parte. Il nemico è la grande finanza e il grande capitale, è questa Unione Europea che spende centinaia di miliardi di euro in armi sottraendo fondi alla scuola, allo stato sociale, all’assistenza sanitaria”. In un mondo multipolare come il nostro- prosegue la nota-l’Italia dovrebbe sfilarsi da questa Europa e dalla Nato e rimanere autonoma, pacifica e neutrale. In questo momento storico è necessario poter scegliere con chi avere rapporti , per comprare l’energia a basso costo, conservando la nostra sovranità nel mantenere relazioni vantaggiose anche con Cina, India, Brasile, Argentina e ovviamente i Paesi europei. Ma da posizione autonoma e libera da ingerenze esterne.

L’UE oggi ci impone un’economia di guerra i cui costi stanno distruggendo le nostre attività produttive, riducendo il lavoro, massacrando la civiltà della produzione e favorendo migrazioni selvagge per ridurre i diritti di chi lavora e incoraggiare una devastante guerra tra poveri. Congiuntamente l’austerità europeista ha depredato, in circa un trentennio, i servizi pubblici essenziali drenando verso i privati e le grandi corporations, con la complicità dell’intero arco parlamentare, risorse che appartengono ai cittadini.

L’assemblea realizzerà, anche in vista del congresso nazionale, previsto a Roma per il 31 gennaio e il 1 febbraio, un manifesto di idee, soluzioni e contenuti per tradurre sul territorio marchigiano il sovranismo popolare di Rizzo e Toscano, oltre ad eleggere donne e uomini in grado di dare attuazione al  documento appena menzionato e costituire-sostengono gli organizzatori- l’ultimo presidio nazionale per la sovranità e la pace.