di ANTONIO STERPI
CIVITANOVA MARCHE – Comunico ufficialmente che, nell’anno in corso, la Rassegna Teatrale Nazionale Caro Teatro non avrà luogo.
In qualità di Presidente e Direttore Artistico dell’Associazione Culturale Piccola Ribalta APS, organizzatrice della Rassegna, mi sento in dovere di fornire non solo la semplice notizia, che ha suscitato molto stupore, ma anche le motivazioni che hanno impedito, di fatto, il proseguimento di una manifestazione che per 26 anni, presso il teatro Annibal Caro di Civitanova Marche Alta nel periodo ottobre/novembre, ha ospitato il meglio delle compagnie teatrali amatoriali provenienti da tutta Italia con spettacoli in prosa e solo in rarissimi casi in vernacolo.
Sono apparse sui Social e Stampa alcune notizie confuse e inesatte su come si è arrivati a tale decisione quindi ritengo sia opportuno fornire la mia versione dei fatti dato che ho seguito in prima persona tutta la vicenda.
La questione è piuttosto articolata quindi chiedo scusa se spendo qualche riga in più del dovuto.
Quali sono stati negli anni gli accordi tra la nostra Associazione e il Comune di Civitanova Marche per dar vita al “Caro Teatro”?
La Piccola Ribalta proponeva al Comune una rassegna teatrale di sei spettacoli rappresentati da Compagnie provenienti da tutta Italia facendosi carico di tutta l’organizzazione (pubblicità, SIAE, Vigili del Fuoco, alberghi e ristoranti per l’ospitalità alle Compagnie, ricerca sponsor, biglietteria, campagna abbonamenti, premi da assegnare, giuria tecnica, pagamenti alle Compagnie, ecc.) chiedendo in cambio il patrocinio e un contributo tra gli € 8.000,00 e i € 10.000,00 erogabile solo a copertura delle spese e dopo la presentazione di un rendiconto entrate / uscite sostenuto da documentazione certificata.
All’Azienda Speciale dei Teatri di Civitanova veniva richiesta la concessione a titolo gratuito del teatro Annibal Caro nei giorni di rappresentazione degli spettacoli come da Cartellone della Rassegna, di fornire il servizio maschere e la presenza di un tecnico elettricista a teatro all’arrivo previsto della Compagnia Teatrale. Va detto per dovere di cronaca che la Piccola Ribalta non ha mai percepito alcun compenso per il suo lavoro organizzativo che aveva inizio a metà marzo per terminare generalmente gli inizi dell’anno successivo.
In questi 26 anni di attività artistica, oltre alla nostra Rassegna Teatrale Nazionale Caro Teatro, abbiamo allestito spettacoli che hanno avuto il merito di ricevere lusinghieri apprezzamenti nei migliori Festival e Rassegne italiane portando con orgoglio la nostra appartenenza alla Città di Civitanova Marche.
Nei momenti istituzionali, non sono mancate parole di apprezzamento sul nostro fare teatro ma, al di là delle belle parole, non abbiamo mai avuto una sede funzionale nonostante le ripetute richieste presentate negli anni. Penso non sia difficile immaginare, in queste condizioni, la nostra difficoltà nell’affrontare le prove dei nuovi allestimenti, riunirsi, svolgere una attività amministrativa sempre più pressante ed organizzare la nostra Rassegna. Se siamo riusciti ad andare avanti per decenni è stato solo per la disponibilità dei Soci e degli amici veri che ci hanno sempre sostenuto.
A seguito della nostra ultima richiesta per avere una Sede presentata al Comune il 16 ottobre 2024 ci siamo visti con il Sindaco Fabrizio Ciarapica lo scorso 5 febbraio e debbo dire che mi è sembrato sensibile ed ottimista a riguardo. Nei giorni che sono seguiti, e dietro le mie sollecitazioni, il Sindaco mi rassicurava dicendomi che la questione Sede era ormai in fase conclusiva e di pazientare ancora altri pochissimi giorni. Siamo arrivati al 14 marzo, l’Assemblea dei Soci della Piccola Ribalta affronta la questione Rassegna Caro Teatro che deve partire immediatamente ma per farlo ha bisogno di avere conferma sui € 10.000,00 di contributo richiesti per tale manifestazione e sull’assegnazione di una Sede appropriata, pertanto delibera all’unanimità di chiedere al Sindaco di fornirci una risposta certa entro il 31 marzo.
Il 20 marzo, a 12 giorni dalla chiusura del mese, ho sollecitato ancora il Sindaco Ciarapica comunicandogli quanto deliberato dall’Assemblea dei Soci della Piccola Ribalta. Il Sindaco risponde di essere basito e di non essere disposto a subire importi e tempi perentori, poi in un secondo tempo ci accusa di non essere collaborativi. Fine dei contatti. Sembra una storia di fantasia ma è tutto vero.
Con l’Azienda Speciale dei Teatri di Civitanova i rapporti sono stati improntati negli scorsi anni da una sana collaborazione. Le richieste anzidette da noi presentate venivano accettate e con il personale assegnato dall’Azienda vi era disponibilità e collaborazione.
Nel 2025, si decide di cambiare registro. Ci sono degli aspetti organizzativi legati alla Rassegna Caro Teatro che, secondo i TdC vanno concordati. Detti aspetti da rivedere impongono un incontro formale. Così, l’11 marzo alle ore 15:30 viene fissato un incontro tra il vertice dei Teatri di Civitanova (Presidente Maria Rosa Centioni, Direttrice Paola Recchi e Addetta alla Segreteria Valentina Sbriccoli) e me in qualità di Presidente e Direttore Artistico della Associazione Culturale Piccola Ribalta.
In soldoni, i punti sui quali abbiamo disquisito sono stati diversi e molti dei quali pretestuosi qualcuno assurdo:�1) Quali sono le Compagnie in cartellone e quando arriveranno a teatro;�2) Il Responsabile della Compagnia o Legale Rappresentante (dati anagrafici e numeri telefonici); 3) Per ogni Compagnia, quanti attori, tecnici e accompagnatori;�4) Che strumentazione hanno a disposizione e da chi viene utilizzata; I nominativi di chi monta la scena;�5) Verificare percorso formativo di tutti i tecnici. In mancanza di idonea certificazione, viene richiesto l’intervento di un server esterno;�6) Dare indicazione sul numero di spettatori a teatro prima della rappresentazione in modo tale da predisporre il servizio maschere adeguato.
Le risposte date alle loro richieste sono state:�1) Per ogni Compagnia sono state sempre fornite le indicazioni che sono peraltro inserite sul Cartellone stesso ma anche e soprattutto nei pieghevoli di sala nel quale vengono forniti distintamente gli attori, i tecnici e il Regista;�2) L’uso della strumentazione, come previsto dal Bando del “Caro Teatro”, deve essere a norma e viene utilizzata dai tecnici della Compagnia stessa. I componenti della Compagnia essendo amatoriali non possono essere professionisti e quindi non sempre possiedono un attestato professionale.�3) Ai Teatri di Civitanova è sempre stata richiesta, come da bando di regolamento del “Caro Teatro”, l’apertura del teatro Annibal Caro dalle ore 8:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 fino alle ore 22:00. Comunque è sempre stata nostra premura comunicare tempestivamente al tecnico addetto all’apertura del teatro l’orario di arrivo della Compagnia quando diverso da quello programmato e non ci sono stati mai problemi.�4) Non voglio commentare la richiesta assurda di preventivare il numero di spettatori presenti a teatro (non abbiamo ancora il dono della preveggenza).
Tengo ancora a chiarire che tutte le Compagnie che si esibiscono al “Caro Teatro” sono munite obbligatoriamente di polizza Responsabilità Civile e Infortuni.
La cosa strana, che non succede in altri teatri in Italia, è che nei confronti degli amatoriali i TdC sembrano essere piuttosto “severi”. A seguito di norme sempre più rigide sulla sicurezza inerente al lavoro, il bisogno primario del vertice dei TdC è quello di evitare ogni qualsivoglia tipo di problema nel caso si verifichi un incidente su palco (in realtà nessuno in 26 anni) pertanto, per salvarsi le terga, chiedono alle Compagnie amatoriali di non essere tali e questo, per noi, è inconcepibile ed inaccettabile.
Vedremo in avvenire se queste regole valgono per tutti.
Il nostro Presidente, Luigi Ciucci, a cui la Piccola Ribalta aveva dato carta bianca per gestire questa rassegna estiva di teatro dialettale, era riuscito a riempire Piazza XX Settembre ed era un piacere vedere negli occhi della gente il piacere di passare serate spensierate in allegria. Quando prematuramente Luigi si è spento, tutta la politica locale al governo e all’opposizione ha fatto a gara per esaltarne le qualità e giurando che il suo impegno per il teatro sarebbe stato sempre ricordato e sostenuto.
C’è bisogno di commentare?
Grazie a tutti quelli che ci hanno dimostrato vicinanza e affetto.


