L’uomo, nonostante fosse già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, lo scorso 3 settembre aveva minacciato di morte una donna

JESI – I Carabinieri della Stazione di Jesi hanno arrestato e condotto nel carcere di Montacuto un 25enne dell’est Europa, residente a Jesi e gravato da numerosi pregiudizi di polizia. L’attività è avvenuta in esecuzione di un’ordinanza del GIP di Ancona, che ha disposto l’aggravamento degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico cui il giovane era già sottoposto dallo scorso 8 agosto.

A carico dello straniero gravava infatti già la misura cautelare domiciliare emessa a seguito di una violenta aggressione da questi perpetrata la notte del 6 luglio scorso, allorquando, nella centralissima via Cavour, avrebbe assalito con inaudita violenza un 40enne del posto, afferrandolo con una prolungata stretta al collo tanto da fargli perdere i sensi e sferrandogli poi calci e pugni, procurandogli varie lesioni e fratture multiple al volto.

Il 25enne era stato anche arrestato in flagranza il precedente 8 aprile dalla Polizia Locale di Jesi, intervenuta a seguito di un’aggressione in strada del giovane ai danni della sua fidanzata, che nella circostanza aveva riportato lesioni per 10 giorni; in quell’occasione si era reso necessario l’ausilio di una pattuglia dei Carabinieri per contenere il soggetto che era andato in escandescenza. Lo stesso era stato poi denunciato la notte del 17 giugno 2025 per aver aggredito i titolari di un bar di Jesi, colpevoli a suo dire di non avergli voluto somministrare ulteriori bevande alcoliche.

Ma la scia di violenze ascrivibili al 25enne risale all’anno scorso. A cominciare dal 05 maggio del 2024 quando, in pieno centro a Filottrano, avrebbe percosso un 30enne dopo averlo spinto lungo una scalinata, procurandogli lesioni con 80 giorni di prognosi; ancora alla tarda serata del 3 luglio 2024 allorquando, in stato di ubriachezza, avrebbe aggredito i titolari di un negozio di alimenti etnici, ferendoli lievemente e danneggiando gli arredi del locale.

L’aggravamento della misura con il regime di detenzione carceraria consegue tuttavia all’ultima segnalazione in ordine di tempo da parte dei Carabinieri della Stazione di Jesi. Lo scorso 3 settembre infatti, quando era già ai domiciliari con braccialetto elettronico, l’uomo, affacciandosi al balcone, avrebbe minacciato di morte una donna che transitava sotto casa, affermando che l’avrebbe sgozzata e sciolta con l’acido.

Si precisa che il provvedimento cautelare è stato adottato nella fase delle indagini preliminari. Per tutti i fatti narrati, a favore della persona sottoposta al regime carcerario vale pertanto la presunzione di non colpevolezza, sino a sentenza definitiva di condanna.