Il 44° Forum della Cultura dell’Olio e del Vino tenutosi a Roma, gratificato dalla presenza del Presidente della Repubblica e del ministro Lollobrigida, ha offerto un palcoscenico straordinario per celebrare ciò che rende unici il nostro territorio e il nostro modo di essere italiani. Il Presidente Mattarella, ha ricordato come “il vino e l’olio rappresentino un modo di essere italiani nel mondo”
ANCONA – Le Marche, da sempre custodi di una tradizione olivicola secolare, si confermano ancora una volta protagoniste nel panorama nazionale. In questo contesto di eccellenza, il Frantoio L’Olinda di San Marcello ha tracciato una rotta di successo, conquistando riconoscimenti importanti che parlano di passione, dedizione e innovazione. Gli oli extravergini biologici dell’ultima raccolta 2024/2025, strepitosa per qualità, ha ottenuto dei riconoscimenti straordinari.
Bibenda – guida di riferimento per le eccellenze enogastronomiche – in occasione del “44° Forum della Cultura dell’Olio e del Vino” tenutosi nella splendida cornice dell’Hotel Rome Cavalieri di Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ha assegnato le Cinque Gocce d’Eccellenza ai monovarietali di Raggia e Orbetana del Frantoio L’Olinda, riconoscendo la loro qualità superiore e l’impegno nella valorizzazione delle cultivar locali.
Grandissima gratificazione anche nella competizione organizzata dall’AIRO – Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio, tenutasi presso il Palazzo Montebello di Firenze, il Monovarietale di Raggia (tipica della Provincia di Ancona) del Frantoio L’Olinda è stato premiato, tra tutti gli oli selezionati, come il Miglior Olio scelto dagli Chef tramite una giuria composta da chef tra i più importanti del panorama italiano.
Il frantoio in questione, il Frantoio l’Olinda, pur essendo menzionato per il contributo straordinario offerto con il suo olio rigorosamente biologico, si inserisce in un contesto più ampio in cui l’intero territorio marchigiano si fa promotore di valori come la genuinità, la passione e il rispetto per la natura.
Questi premi non sono solo il riconoscimento di eccellenze produttive, ma incarnano la ricchezza e la diversità del territorio marchigiano. Le condizioni pedoclimatiche, influenzate dall’armonia tra mare e monti, conferiscono ai cultivar autoctoni (tra cui Raggia, Ascolana Tenera, Rosciola Colli Esini, Orbetana, Piantone di Mogliano, Coroncina e Carboncella, Raggiola e Mignola , solo per citarne alcune) caratteristiche organolettiche uniche e inimitabili. Riconoscimenti che rappresentano così un inno all’eccellenza di una regione che ha saputo trasformare il lavoro nei campi e la cura degli olivi in un’arte raffinata, capace di raggiungere standard internazionali e confermandosi come punto di riferimento nell’olivicoltura italiana.





