Le spiagge di Pesaro invase da decine di “borsellini delle sirene”

Un segno di vita nel mare Adriatico minacciato da inquinamento e ripascimento delle spiagge

di ROBERTO MALINI
PESARO – Le spiagge di Ponente, Levante e Baia Flaminia a Pesaro sono state invase da decine di “borsellini delle sirene”, le uova di razza ovali e scure, fornite di protuberanze a forma di corna. La presenza di queste uova dimostra la vitalità del fondale sabbioso del nostro mare, ricco di fauna ittica e di invertebrati.
Tuttavia, la quantità di uova spiaggiate sembra essere diminuita a causa dell’inquinamento prodotto dalle attività umane, come l’itticoltura, le trivellazioni e gli sversamenti fognari. Inoltre, le operazioni di ripascimento delle spiagge rappresentano un ulteriore sconvolgimento dell’equilibrio marino, che causa ogni anno una moria di organismi viventi.
La società civile ha denunciato ripetutamente queste pratiche dannose per la fauna e la vegetazione marina, ma finora gli appelli sono caduti nel vuoto. L’economia degli stabilimenti balneari, che per ottenere spiagge più lunghe ricorre sulla distruzione del primo fondale, prezioso per l’ecosistema, è incompatibile con il rispetto dell’ambiente e dei cicli delicati della vita marina.
EveryOne Group, organizzazione umanitaria e per l’ambiente che ha sede a Pesaro, ha allertato le autorità nazionali e l’Unione europea affinché assumano misure urgenti per proteggere il nostro mare Adriatico e la sua ricca biodiversità.

Nella foto (di Fabio Patronelli): un “borsellino delle sirene” sulla spiaggia di Pesaro