Anziani e comunità islamica, a Jesi un “cemento sociale”

Anziani e comunità islamica, a Jesi un “cemento sociale”

JESI – “Più che integrazione, relazione. Relazione tra due componenti importanti della nostra comunità. E la relazione è il vero cemento sociale per una città che si presenta e vuole essere sempre più forte, solidale e coesa”.

Così il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha salutato l’incontro svoltosi questa mattina tra gli anziani ospiti della casa di riposo ed i rappresentanti del centro culturale islamico Al Huda di Jesi. L’inizio di una collaborazione durante la quale i componenti della comunità islamica svilupperanno attività di volontariato e di animazione nella struttura di Via Gramsci nel segno di una reciproca conoscenza con gli ospiti.

L’iniziativa, promossa dall’Asp Ambito 9, con la responsabile dell’Unità strutture residenziali e immigrazione, Barbara Paolinelli, ha visto la partecipazione del presidente del centro culturale islamico Elanouar Elmiloudi, del consigliere straniero aggiunto Abu Baker Siddiki, del coordinatore della Consulta della Pace El Mustafa Drissi, oltre che dell’assessore ai servizi sociali Samuele Animali e del direttore dell’Asp Franco Pesaresi.

All’ingresso della casa di riposo una trentina gi anziani che hanno accolto le persone di fede islamica: donne e uomini con le quali si sono intrattenute raccontandosi reciprocamente le proprie storie. Il presidente della comunità islamica, che ha offerto una merenda a tutti i partecipanti, ha sottolineato il desiderio di essere sempre più coinvolti nella vita cittadina ed ha ringraziato l’Asp ed il Comune per il prezioso lavoro del Centro di integrazione e per le nuove iniziative avviate, come l’imminente corso rivolto alle donne straniere per aiutarle a conseguire la patente di guida.

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