“Dove trema la terra”, un viaggio in bicicletta attraverso i paesi terremotati

“Dove trema la terra”, un viaggio in bicicletta attraverso i paesi terremotati

Un’altra interessante iniziativa di Massimo Pedersoli. Mercoledì ripartirà da Fabriano

FABRIANO – A piedi o in bicicletta, la sostanza non cambia, perché quella di Massimo Pedersoli è pur sempre un’azione benemerita, a vantaggio di giuste cause.

Classe 1986, dopo il cammino da Assisi a Loreto portato a termine lo scorso ottobre  in favore di Omphalos autismo e famiglie, ha deciso di affrontare un nuovo viaggio nel centro Italia dopo che ha visto con i propri occhi i danni del terremoto del 2016.

Partito da Genova, con il patrocinio del suo comune lo scorso 2 maggio, ripartirà da Fabriano, il primo paese del cratere sismico che attraverserà, mercoledi 11 maggio.

Il nome del suo nuovo progetto ‘Dove Trema la Terra’, é un viaggio da mille e seicento chilometri in bicicletta “attraverso i paesi terremotati tra Marche Umbria Lazio  e Abruzzo.

“Ho deciso di partire dalla mia città natale, Genova – ci ha detto -, per creare una sorta di collegamento con il centro Italia che da anni, ormai, vive con il terribile problema della terra che trema”.

In tutto, i comuni del cosiddetto cratere sismico sono 140 e Pedersoli ne attraverserà una buona parte, “per riportare l’attenzione mediatica su questo tema”

Massimo non è nuovo a queste imprese: è l’inventore dei cammini ‘Walking For Charity’ che, negli anni, lo hanno portato a Chernobyl, a Santiago di Compostela, nel centro e nel nord Italia, sempre a favore di varie associazioni.

Da novembre 2019 ad oggi sono stati percorsi migliaia di chilometri a piedi e raccolti altrettanti euro a sostegno di cause umanitarie.

Adesso ci si concentra sulle zone terremotate, “perché è assurdo che le persone debbano ancora vivere in soluzioni abitative temporanee, è giusto riportare l’attenzione sul problema e, soprattutto, trovare una soluzione dignitosa una volta per tutte”.

Massimo si è sempre mosso a piedi, mentre “adesso ho deciso di farlo in bicicletta. Come sempre, documenterò la situazione sui miei profili social”.

Il giovane di Genova ha sempre amato viaggiare, poi ha capito che poteva farlo dando una mano a chi ha più bisogno: “Dopo gli studi, ho lavorato in una piccola azienda, un lavoro che mi ha portato a viaggiare e incontrare persone e luoghi nuovi. Ho percorso cammini diversi che, anno dopo anno, mi hanno portato a ripensare il mio progetto esistenziale: così sono nati gli ‘Walking for Charity’, che hanno lo scopo di promuovere la conoscenza, la divulgazione di temi sociali importanti e raccogliere fondi”.

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