E’ sempre ad alti livelli la bottega artigiana del mastro cartaio Sandro Tiberi

E’ sempre ad alti livelli la bottega artigiana del mastro cartaio Sandro Tiberi

di DANIELE GATTUCCI

FABRIANO – Carta, filigrana, arte, fare e saper fare. In sei parole “l’Atelier” della carta di Sandro Tiberi. Con lui sono nati progetti come l’Accademia delle Arti Cartarie.

E’ il mastro cartaio di Fabriano che a partire dalla cellulosa, ha prodotto fogli fatti a mano filigranati con il logo del Padiglione Italia. L’artigiano-artista della cellulosa che ha proposto le sue performance negli spazi del Padiglione Italia a Expo Milano 2015. L'”amanuense della luce” che ha mostrato ai ragazzi delle Superiori partecipanti al concorso Confartigianato “Vorrei fare l’artigiano”, i segreti della lavorazione della carta ed è tra i rappresentanti nelle iniziative che hanno consentito a Fabriano di entrare nel circuito Unesco Città Creative, per altro scelto quale rappresentante della maniera in cui ci si relaziona con il mondo d’internet.

Tiberi, già presidente della Confartigianato Fabriano,  sin dagli esordi lavorativi nelle prestigiose sale di produzione di carta a mano delle Cartiere Miliani, ha sempre seguito come mission: “Divulgare e promuovere la cultura, la conoscenza e l’utilizzo della carta a mano nel mondo”. La sua nuova “bottega artigiana”, due locali zeppi di strumenti e apparecchiature in Largo Francesco Rismondo 3, nel cuore del Centro Storico, fa da perfetto compendio a queste sue parole d’ordine.

“In quello che amo definire, Atelier della carta, si creano oggetti di alto livello, destinati ad un mercato di riferimento medio alto – ci spiega – quindi, produzioni esclusive di interior designer, fashion muovendo dalla accurata preparazione del foglio in filigrana, la cui cucitura è preparata da Giovanna Maria Da Silva. Questo ha permesso – sottolinea – ed è solo l’ultimo dei traguardi raggiunti, di gemellarci con la Città Creativa di Heidenberg che ci ha chiesto di realizzare dei biglietti personalizzati. Esemplare e autorevole collegamento tra le secolari tradizioni della carta con la stampa, pertanto non solo una accoppiata di assoluto valore con la nota città sul fiume Neckar, nella Germania Sud-occidentale ma anche questione di marketing, di visibilità e conoscenza che ci ha permesso di realizzare, sempre come ultima produzione, tovagliette all’americana testurizzate, personalizzate con l’inserimento del logo della realtà che chiede di produrle con ogni genere di colore, tecnica che usiamo pure per realizzare con tanto successo copertine di libri, lampade, pannelli murali e porte: siamo la sartoria della carta di ogni nostro cliente”.

Indiscutibilmente, a questo ma anche a tanto altro, si unisce una ulteriore affermazione del nostro Artista Artigiano che ancora una volta ha fatto salvo l’orgoglio personale e dell’intera tradizione fabrianese se, Bahar Hamzehpour, Iraniana di Teheran, da sei anni in Italia dove studia presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, ha scelto la “Bottega” di Tiberi, per preparare la sua tesi di laurea, dedicata alla filigrana artistica, poiché sta finendo il corso di grafica d’arte, specializzandosi in tecniche e tecnologie cartarie. La Hamzehpour, esteta già conosciuta nel suo Paese, dove poi realizzerà una installazione in filigrana, raffigurante il fiore di loto, in Iran, simbolo di pace, da due settimane si è trasferita a Fabriano e giorno dopo giorno sotto l’attenta guida di questo illustre concittadino, sta scrivendo e realizzando l’atto finale di percorso di studio che in Iran non è conosciuto è Lei vuole diffondere e far conoscere nella sua interezza. Entusiasta la Bahar, dei questo impegno in luogo e con un maestro che dal tino dove l’agitatore mescola la cellulosa di cotone ricavata dagli stracci, dalla cassetta aspirante, la schiena d’asino, la pressa, le tante forme filigranate del cascio le documenta e le fa sperimentare una forma d’arte o meglio ancora le fa maturare una esperienza unica nel suo genere.

“Sandro Tiberi” conclude Federico Castagna, responsabile del mandamento della Confartigianato di Fabriano e della zona montana “è la prova che dimostra come una piccola impresa può diventare grande e un’eccellenza utile a valorizzare un territorio. Cosa altrettanto importante, in un momento particolare per Fabriano, è quella di trovare soluzioni per il futuro e il tornare a quei mestieri artigiani,che hanno reso grande nel tempo la città, rappresenta uno dei percorsi che come Confartigianato stiamo perseguendo da tempo: auspico che la “Bottega-Atelier” di Tiberi, dove si coniuga la tradizione secolare con l’innovazione, rappresenti un concreto e regale avvio del cammino che abbiamo intrapreso”.

 

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