Anche tre aziende di Fabriano, Sassoferrato e Moie tra le eccellenze dell’artigianato italiano

Anche tre aziende di Fabriano, Sassoferrato e Moie tra le eccellenze dell’artigianato italiano

di DANIELE GATTUCCI

FABRIANO – Salgono a oltre 500 le botteghe italiane del saper fare che fanno parte del network “Artigiano OMA” tra queste premiate tre “eccellenze” marchigiane: Giuliana Scipioni, maestra di alta sartoria, il maestro Cartaio Sandro Tiberi di Fabriano, e il maestro decoratore Virgilio Contadini di Moie.

Sono state 97 le nuove botteghe artigiane a ricevere il Premio al talento dell’artigiano e alla produzione di qualità “Artigiano OMA 2021”. I riconoscimenti biennali salgono a oltre 500 gli artigiani italiani che fanno parte del network “Artigiano OMA”, linfa vitale dell’economia dei nostri territori che animano le città e i borghi storici italiani con i loro strumenti, le numerose materie e le produzioni.

“Il 10 di questo mese – ci informa la Scipioni – abbiamo ricevuto dalla Regione Toscana insieme ad altri due colleghi artigiani il riconoscimento a livello nazionale, unici della Regione Marche, il titolo di Artigiano, O.M.A., ovvero Osservatorio mestieri d’arte. Eravamo 97 premiati da tutta Italia, noi abbiamo rappresentato i tre prescelti per la nostra regione Marche”.

Ma questo riconoscimento è soltanto l’ultimo ricevuto dalla Scipioni, che poche settimane è stata invitata al teatro Le Muse di Ancona per una sfilata (miss Conero ) ad agosto ho esposto al palazzo dei Principi a Carpegna, ad ottobre alla Rotonda di Senigallia con il gruppo di artigiani “La via Maestra”.

Giuliana Scipioni è maestra di taglio, sarta, modellista dal 72 è anche una stilista. “Lo sono per natura” ci risponde alla domanda su cosa significa essere uno dei soggetti che la Confartigianato, ha individuato per rilanciare l’artigianato artistico e tradizionale. “Mi esprimo meglio disegnando che con le parole – continua – fin da bambina amavo disegnare vestitini più di qualsiasi altra cosa”.

Dopo aver insegnato taglio e cucito per diversi anni, questa autentica signora dai modi e dal fare gentile con il piglio dell’imprenditore, decide di dedicarsi alla realizzazione di abiti da sposa e da cerimonia. Attività che richiede dedizione particolare “un vero artigianato d’arte- replica – che riesce a creare uno stupendo legame umano con la sposa stessa. Un attività in via d’estinzione  in quanto le sarte, un tempo numerose, sono ora pochissime e spesso avanti con l’età. Per questo motivo ricevo richieste da clienti che vivono in altre regioni disposte a frequenti viaggi pur di veder realizzato il loro abito”. Come detto la Scipioni insegna cucito e taglio organizzando anche corsi per chi è alle primissime armi, oppure anche per chi vuole perfezionarsi.

Piace concludere ricordando che le candidature per far parte del network OMA sono arrivate da tutta la penisola. La selezione avviene mediante autocandidatura con conseguente verifica capillare delle caratteristiche di ciascuna azienda candidata. I requisiti richiesti sono l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’esistenza di un punto vendita, la garanzia di lavorazione a prevalenza manuale e il coinvolgimento di uno o più artigiani che realizzano pezzi unici o serie limitate, con un prodotto che rappresenti la sintesi tra tipicità, legame con il territorio, tradizione e processo innovativo. I settori merceologici premiati sono: abbigliamento e accessori; pelle e cuoio; casa, arti decorative, metalli, argenti e restauro; spezierie, farmacie e profumi; musica e spettacolo. Gli artigiani OMA selezionati espongono la targa OMA e celebrano la tradizione artigianale che con le loro produzioni conservano e innovano, presentando l’alta qualità e la grande esperienza del saper fare.

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