A Fabriano il Centro di aiuto alla vita ha ripreso l’attività nel centro storico

A Fabriano il Centro di aiuto alla vita ha ripreso l’attività nel centro storico

di DANIELE GATTUCCI

FABRIANO – “ll 31 dicembre abbiamo lasciato il magazzino di proprietà della famiglia Bonazzelli. Ci sentiamo in dovere di ringraziare pubblicamente questa generosa famiglia, unitamente ai volontari del Social Market, per tutto il bene e la fattiva collaborazione ricevuta”.

Dopo la benedizione da parte di don Umberto Rotili, che ha permesso la nuova sistemazione di questa struttura, così la presidentessa del Centro di aiuto alla vita, Siliana Mencarelli, ha aperto la cerimonia d’inaugurazione dei locali in cui si è trasferito il CAV: via Gioberti 17

Tre ambienti dotati di servizi igienici e riscaldamento, opportunamente attrezzati per raccogliere, conservare e poi distribuire pannolini, latte, vestiario, carrozzine, lettini, ed oggetti vari necessari al bambino fino a 2 anni di età.

In via Gioberti 17, tutti i lunedi, dalle 16 alle 17 avverrà la distribuzione di vestiario, pannolini, scarpe e giocattoli, come la ricezione di tutti i prodotti in raccolta, compresi come detto vestiario, giocattoli e scarpe: soltanto dopo aver verificato il buono stato.

Tutti i lunedi dalle 17,30 alle 18,30, invece nel magazzino, sito in Piazzetta del Podestà 8, avverrà la distribuzione di carrozzine, passeggini, lettini, seggioli, seggioloni, ecc. con la relativa ricezione soltanto dopo aver verificato il buono stato.

Altra novità, l’istituzione del Punto di Ascolto, nella sede della Caritas, in via delle Fontanelle 63, tutti i giovedi dalle 10 alle 12, dove si terrà il primo incontro, l’ascolto, la ricezione dei dati quali indicatore Isee e privacy.

Don Umberto, grazie al quale si è potuto effettuare il trasferimento del CAV, dopo aver portato i saluti del Vescovo mons. Massara, ha sottolineato: “in questo luogo si concretizzano le vere e autentiche relazioni, è ciò che occorre fare nelle emergenze della vita per poi metterle a disposizione della collettività e della città, senza mai dimenticare i bambini, anche quelli non nati”.

La presidentessa Mencarelli, alla presenza della consigliera regionale Chiara Biondi e di numerosi soci-volontari del CAV, ha accompagnato i presenti nel nuovo Centro Aiuto alla Vita, illustrandone l’attività.

“Siamo uno dei 350 in Italia e quelli presenti all’interno del nostro territorio sin dal 1997, ha lo scopo di veicolare la cultura della vita attraverso la promozione, la difesa e il sostegno alla vita nascente. Il nostro impegno si esplica, concretamente con l’accoglienza di quelle donne che vivono una gravidanza difficile ed inattesa e che per problemi economici, psicologici, sociali o affettivi, sarebbero tentate di ricorrere all’ aborto. Il Centro – evidenzia – opera per mezzo di 20 operatrici, precedentemente formate, che, oltre ad accogliere tali donne, offrono loro vicinanza, le aiutano non solo dal punto di vista umano ma anche psicologico, medico, giuridico ed economico. Mettiamo a disposizione: pannolini, latte, vestiario, carrozzine, lettini ed oggetti vari necessari al bambino fino a 2 anni di età. Le mamme seguite ed i bambini che abbiamo visto nascere fino ad oggi sono più di 500.”

Al riguardo, la Mencarelli, sottolinea la recentissima attività promossa della delegazione di Fabriano Marche Nord dell’Ordine di Malta, in favore del CAV, che si è occupata della raccolta, stoccaggio e gestione ottenuta dalla benevolenza dei cittadini che hanno donato 20 scatoloni di pannolini, 6 scatoloni omogenizzati, 1 scatolone prodotti igiene, 1 scatolone latte crescita liquido ed in polvere, 8 scatoloni biscotti e pappe, tutti prodotti per l’infanzia raccolti presso il punto vendita “Si con Te”.

Come detto, ennesimo e ultimo in ordine di tempo esempio dell’oramai più che decennale percorso intrapreso dal Centro Aiuto alla Vita, costellato di episodi espressivi o meglio ancora, eloquenti, della valenza umana e sociale racchiusa in questa realtà.

“È terminata il 31 dicembre la nostra attività di magazzino di materiali per la prima infanzia all’interno del capannone ex Fidea – tiene ancora rilevare la presidentessa – a conclusione di questi anni, insieme al Consiglio Direttivo desideriamo ringraziare prima di tutti la famiglia Bonazzelli, che con grande generosità ci ha messo a disposizione gli ampi spazi senza mai chiedere nulla in cambio. Inoltre, ringraziamo l’Associazione Quadrifoglio perché in questi anni di convivenza abbiamo svolto al meglio le nostre attività e pertanto non possiamo dimenticare come tutti i collaboratori del Social Market, dai gestori ai Volontari, si sono resi disponibili nel sostenerci anche nelle nostre necessità: tutti sono stati ammirevoli nella loro azione carica di generosità, disponibilità, umanità. Quando giriamo una pagina – termina la Mencarelli – non dimentichiamo mai di guardare indietro e verificare quanto di positivo portato a buon fine per il bene comune”.

 

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