Diritto allo studio, nel piano 2021/2022 altri 2 milioni e 200 mila euro per allargare la platea dei borsisti

Diritto allo studio, nel piano 2021/2022 altri 2 milioni e 200 mila euro per allargare la platea dei borsisti

Giorgia Latini : “Investire sul merito anche alzando la soglia Isee, siamo finalmente tra le regioni più virtuose”. Guido Castelli: “ La ripresa passa anche dalle scelte culturali e politiche qualificanti, per questo occorre lubrificare gli ingranaggi dell’ascensore sociale”

ANCONA – “Vogliamo investire sul merito e sul futuro dei giovani. Una scelta che ci pone finalmente tra le regioni virtuose per il raggiungimento del pieno esercizio del diritto allo studio.”  Così ha aperto la conferenza stampa di presentazione del nuovo Programma annuale per il Diritto allo Studio, l’assessore Giorgia Latini.

Sono intervenuti anche l’assessore al Bilancio, Guido Castelli e Maura Magrini, presidente Erdis Marche. Presente anche il mondo accademico, con i Rettori delle Università marchigiane, i rappresentanti delle istituzioni Afam con il Conservatorio Rossini di Pesaro (direttore Salvatore Giordano) e l’Accademia delle Belle Arti di Urbino con il direttore Luca Cesari.

Garantire l’assegnazione della borsa di studio al 100% degli studenti idonei indicati dalle graduatorie definitive approvate dall’Ente Regionale per il Diritto allo Studio (ERDIS), è l’altra priorità del “Programma regionale per il diritto allo studio per l’anno accademico 2021/2022” adottato recentemente dalla giunta regionale.

“L’obiettivo di ampliare il numero dei potenziali destinatari di borsa e di dare massima copertura alle domande – ha proseguito Giorgia Latini – ci guida in un percorso a forte collaborazione e condivisione istituzionale con le Università, le istituzioni Afam, i rappresentanti degli studenti. Un percorso che ha portato a un significativo risultato di cui sono molto soddisfatta: abbiamo alzato la soglia ISEE da 21 mila a 23 mila euro e l’ISPE da 38 a 50 mila euro. Un notevole balzo in avanti: eravamo ultimi in Italia e con questa azione ci affianchiamo alle Regioni più virtuose per poter allargare considerevolmente la platea degli studenti beneficiari di borsa di studio. Un intento comune con il presidente Acquaroli e con l’assessore al Bilancio Guido Castelli, che ha sposato da subito questi criteri consentendo un impegno finanziario notevole: ulteriori 2 milioni e 200 mila euro di risorse regionali che si aggiungono ai 3 milioni già stanziati, per un totale di 5 milioni e  200 mila euro di fondi regionali destinati al diritto allo studio universitario. Questi sono fatti e risposte concrete, specialmente in questo periodo di difficoltà legate alla pandemia. In questo modo favoriamo l’accesso alla formazione universitaria a giovani meritevoli e attiviamo una leva moltiplicatrice dell’indotto economico nei territori, in considerazione di una potenziale maggiore attrattività dei nostri Atenei. Un circuito virtuoso tra Enti e Istituzioni, quindi, di cui abbiamo piantato le radici e che vogliamo implementare sempre di più.  Ne sarà dimostrazione anche la prossima sottoscrizione di un accordo tra Regione, Università e Camera di Commercio delle Marche.”

“Meditavamo con il Presidente e i colleghi di giunta sulle azioni più incisive per il rilancio e la ripresa – ha sottolineato Guido Castelli –  e abbiamo collegialmente ritenuto decisivo investire sull’alta formazione universitaria e il diritto allo studio. Una scelta culturale e politica molto qualificante perché la ripresa passa anche da questo: lubrificare gli ingranaggi dell’ascensore sociale, in modo da favorire, abbattendo le condizioni che ostacolano la risalita, i giovani meritevoli perché partano tutti dagli stessi nastri di partenza. “

I bandi che saranno emanati da ERDIS, si adegueranno alle disposizioni straordinarie e alle conseguenti modifiche che potranno intervenire nella normativa nazionale e regionale, stabilite per contrastare gli effetti derivanti dall’emergenza epidemiologica.

La presidente Erdis, Magrini, considera “ lungimirante” la scelta della Regione Marche di ampliare la platea dei beneficiari: “porterà non solo vantaggi alle famiglie e agli studenti, ma al territorio in generale, perché se avremo piu studenti, quindi la regione sarà più appetibile dal punto di vista formativo e della didattica con un’offerta eccellente, avremo anche condizioni più favorevoli per tutto il tessuto sia economico che sociale del territorio”.

“Favorire con misure specifiche  i nostri studenti e le nostre studentesse  è una iniziativa che va nella giusta direzione – ha detto il rettore della Politecnica delle Marche, Gianluca Gregori -. La pandemia ha incrementato le disuguaglianze e questa misura è una risposta concreta alle esigenze reali e un esempio di ottima integrazione tra istituzioni diverse. Va nella stessa direzione il “Fondo Carlo Urbani” che abbiamo istituito per sostenere gli studenti con situazioni di disagio personale ed economico.”

Per il rettore dell’Università di Macerata, Francesco Adornato si tratta di “una scelta assolutamente da condividere, le università sono un volano economico ma anche culturale, civile, legato alle relazioni sociali e alla rivitalizzazione delle città, delle realtà in cui insistono, del sistema territoriale regionale”.

Secondo Giorgio Calcagnini rettore dell’università di Urbino “è la soluzione migliore per tornare a fare ricerca e didattica. Crediamo nella formazione come strumento per dare prospettive ai nostri giovani in un mondo economico e sociale in continuo cambiamento e avere i mezzi per essere capaci di interpretare i cambiamenti e trovare le risposte più adeguate”.

Il prorettore di Camerino, Graziano Leoni: “Molto positiva questa nuova misura di sostegno che va incontro a tutte le Università e che abbinata alla detassazione produrrà meno introiti per le Università, ma la scommessa è puntare sull’aumento degli iscritti perché gli studenti marchigiani abbiano la consapevolezza di avere eccellenze formative sul nostro territorio. “

I rettori hanno, tra l’altro, evidenziato che la misura potrà servire anche a ridurre la tendenza allo spopolamento delle aree interne su cui gravitano alcune università, una sorta di compensazione alla perdita di residenti.

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.altrogiornalemarche.it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: