Il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani in tour nelle Marche per parlare di rilancio

Il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani in tour nelle Marche per parlare di rilancio

FERMO – E’ iniziato dal punto vaccini di Fermo, in viale Trento, il tour #Marche del Coordinatore nazionale FI, on. Antonio Tajani e del Sen. Francesco Battistoni, Sottosegretario all’Agricoltura e Commissario regionale FI.

Ad attenderli, questa mattina alle 11, all’hub vaccinale, la capogruppo regionale FI, Jessica Marcozzi, l’assessore regionale Stefano Aguzzi, e le più alte cariche civili e militari del Fermano con in testa il Prefetto Vincenza Filippi e il sindaco Paolo Calcinaro.

Presenti anche numerosi esponenti politici e amministrativi, tra cui diversi sindaci, del Fermano. Tajani e Battistoni si sono complimentati con i rappresentanti della Sanità fermana, presente il dott. Giuseppe Ciarrocchi, Direttore dell’Uoc Igiene e Sanità Pubblica, per il fondamentale operato e la dedizione dimostrata nella lotta al Covid-19.
“Voglio ringraziare tutto il personale sanitario e i volontari che in questi mesi di grande difficoltà hanno contribuito a salvare tante vite e ad assistere chi viveva momenti tremendi. E – le dichiarazioni di Antonio Tajani – nella campagna vaccinale non possiamo non sottolineare il cambio di passo che c’è stato con il Governo Draghi e il Generale Figliuolo che ha permesso di raggiungere l’obiettivo di oltre 500mila vaccinazioni al giorno. Molto positivo che si comincino a vaccinare tutti i cittadini, non solo più con i limiti di età. La campagna vaccinale ha permesso al nostro Paese di ripartire anche dal punto di vista economico. Vedere bar e ristoranti che funzionano significa, anche per le Marche, veder ripartire l’economia, veder crescere il numero delle presenze turistiche. Ora dobbiamo concentrare i nostri sforzi per sostenere la campagna vaccinale e avere un’immunità di gregge, per toglierci definitivamente le mascherine, ma contemporaneamente puntare al rilancio dell’economia.

“Per il rilancio delle Marche e del Fermano credo si debba puntare sulle Zes (Zone Economiche Speciali), cosa che stiamo facendo. Ritengo che tutta la realtà economica di questa provincia ma anche delle Marche, che per anni sono state locomotiva dell’industria italiana, debba essere sostenuta non soltanto da un punto di vista economico ma con progettualità, puntando sul Recovery e per creare posti di lavoro bisogna abbattere la pressione fiscale e ridurre il costo del lavoro. Il problema non si risolve prorogando il termine dei licenziamenti ma facendo in modo che le imprese possano assumere. Serve una politica attiva, non di difesa. Un Paese come il nostro, industriale, e una regione come le Marche, a vocazione industriale ed agricola, non può giocare la partita in difesa. Non soltanto cercare di impedire i licenziamenti ma creare posti di lavoro con una politica fiscale che permetta a chi intraprende di poter assumere. Le imposizioni hanno risultati economici non positivi, lo dice anche la Commissione Europea nella comunicazione presentata ieri. Serve altro rispetto a quello che propone il Pd. Il punto chiave è il lavoro, la difesa dei posti di lavoro ma possiamo farlo soltanto sostenendo l’economia reale, serve una vera politica industriale, una politica a sostegno delle Pmi, serve una politica a sostegno dell’Agricoltura che è un altro settore fondamentale. Abbiamo con noi il Sottosegretario proprio all’Agricoltura, il Sen. Battistoni, che rappresenta il Governo ed è un Senatore FI. Se favoriamo l’economia reale creiamo lavoro, benessere e possiamo dare una prospettiva al Paese utilizzando anche gli oltre 200 miliardi che ci offre l’Europa”.

“Il nostro tour, insieme al Presidente Tajani – il commento del Sen. Francesco Battistoni – parte proprio da Fermo anche per dare la dovuta e meritata importanza a tutte le province. Qui abbiamo il nostro Capogruppo regionale, Jessica Marcozzi, che sta lavorando molto bene, tiene le fila del gruppo, raccordo con la Giunta. Sta facendo entrare in FI molti amministratori quindi credo sia un segnale anche per un meritato riconoscimento per il lavoro che sta facendo”.

 

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