“Nelle Marche la scuola superiore riapre lunedì nonostante l’aumento dei contagi?”

“Nelle Marche la scuola superiore riapre lunedì nonostante l’aumento dei contagi?”

Oggi ci sono stati 500 nuovi positivi al Covid: 83 in più di ieri (417). Una insegnante marchigiana rivolge un appello al Governatore Acquaroli: “E’ una follia”

di TERESA GRISCIANI

ANCONA – «Bene! Nelle Marche si registrano oggi 500 casi di contagiati/covid rispetto ai 417 di ieri e cosa decidono le istituzioni romane e scolastiche regionali?: “Si riaprano le scuole, subito!”.

Insomma, aumentano i contagi e l’Ufficio scolastico regionale di Ancona che ‘gestisce’ circa 300 mila studenti li espone tutti al rischio di contagio!

Certo, in modo graduale: per ora il 50% degli studenti delle superiori può entrare a scuola a contagiarsi, assembrandosi nelle aule, e nei trasporti pubblici; il restante 50% di studenti avrà ancora un po’ di tempo prima di essere spedito al sacrificio».

E’ molto dura la professoressa marchigiana che abbiamo già interpellato su questioni di vita scolastica in regime/covid. Dura, sì, ma realistica e, per ora, ha sempre interpretato i dati in modo corretto, come si è poi realmente verificato.

E, allora, insieme alla nostra insegnante (che nominiamo per questioni di privacy “A.B.”) bisogna dire che la situazione attuale è proprio questa: nelle Marche i contagiati sono in costante aumento. E meraviglia, e preoccupa, che tutto ciò non interessi i dirigenti degli uffici territoriali della scuola regionale di Ancona.

Riguardo al Governatore regionale, Acquaroli, la professoressa A.B. si dice stupita della sua decisione odierna di riaprire le superiori alla frequenza in presenza del 50% degli iscritti: «dopo le vacanze natalizie Acquaroli aveva dimostrato una intelligente accortezza nelle misure da prendere per la difesa della salute pubblica, ordinando la chiusura totale delle scuole superiori fino alla fine di Gennaio 2021 e il ripristino della didattica a distanza.

Cos’è cambiato negli ultimi 20/25 giorni?: è cambiato che si è verificata un’oscillazione del numero dei contagi che ha fatto sperare per il meglio; ma, poi, in questi ultimi 3 giorni i numeri di contagi e decessi hanno ricominciato a risalire, in Italia e anche nelle Marche! E, quindi, una riapertura delle scuole, seppure al 50% degli studenti delle superiori, è evidente a chiunque che è un azzardo davvero minaccioso, perché a fronte di un aumento di contagi invece di continuare con la didattica a distanza (dad) – che mantiene in sicurezza studenti e corpo insegnante e impiegatizio- si decide di mandare i ragazzi nelle aulee chiudendo gli occhi di fronte ai dati impietosi dell’aumento della diffusione del Covid».

«La situazione è ancora più assurda e scandalosa -continua la professoressa A.B.- se si pensi che sulla questione della riapertura delle superiori c’è stato il coinvolgimento di diverse sedi del TAR (Tribunale amministrativo regionale) che si è espresso in un modo che disorienta: da una parte il Tar della Lombardia 2 giorni fa ha accolto il ricorso dei Genitori degli studenti per la riapertura delle scuole, dall’altra il Tar del Veneto ha bocciato ieri il ricorso/fotocopia dei Genitori veneti sentenziando la chiusura delle scuole superiori almeno fino al 27 Gennaio. Perché questa contrapposta decisioni dei Giudici lombardi e veneti quando, invece, sia in Lombardia che in Veneto i contagi sono in costante aumento? E perché si decide la riapertura delle scuole superori anche nelle Marche quando anche nelle Marche il dato dei contagiati/Covid è in aumento? Non è forse estremamente minaccioso che l’Indice di diffusione del contagio/Covid (il famigerato Indice RT) nelle Marche sia considerato a ‘rischio alto’ dal Servizio sanitario nazionale e che quell’Indice così preoccupante risale al 17 Gennaio 2021?».

«E, quindi -spiega la professoressa- considerando che i contagi nelle Marche sono aumentati dal 17 Gennaio a oggi, facendo alzare anche l’Indice di Diffusione, non è oltremodo pericoloso per la salute pubblica decidere la riapertura ‘in presenza’ delle scuole superiori (seppure al 50% degli iscritti) proprio oggi che il Servizio sanitario delle Marche registra 83 contagiati in più rispetto a ieri (500 di oggi contro 417 di ieri)?!».

Cosa si dovrebbe fare secondo lei?: «Io credo non ci sia neanche da porsi la domanda: i contagi/Covid sono in aumento nelle Marche come in tutt’Italia, quindi le scuole superiori devono continuare a fare didattica ‘a distanza’ per tutti gli studenti. Questo, se davvero si vuole debellare il virus; se, invece, si vuole che i giovani studenti marchigiani si prestino al rischio sempre più concreto di essere contagiati e di contagiare altri, allora… Mi sembra che a qualcuno faccia proprio difetto il principio di realtà. La realtà oggi ci dice che il Covid non sta arretrando, tutt’altro: aumentano i contagi e cosa accade? Si riaprono le scuole proprio quando il virus si rafforza! Vorrei fare un appello al Governatore marchigiano…»

Prego: «Con onestà intellettuale lei, Governatore Acquaroli, appena qualche giorno fa  ha dichiarato all’Ansa che: “la decisione della riapertura delle scuole superiori alla frequenza in presenza degli studenti sta nei numeri, nella situazione oggettiva, nella verifica giorno per giorno della situazione”; e, ancora, lei stesso, presidente Acquaroli, ha pronunciato sempre all’Agenzia Ansa parole ancora più chiare e preoccupanti: “Il problema è che non sappiamo l’effetto che può avere se si mette in movimento, nelle strade e nelle piazze una massa importante di persone, di tantissimi ragazzi e famigliari che li accompagnano a scuola”. E allora, presidente Acquaroli, se lei riconosce di non sapere (ed è in buona compagnia perché quegli effetti non li conoscono neppure i più attrezzati epidemiologi) quale affetto avrà far circolare centinaia di migliaia di persone per la riapertura delle scuole superiori; se lei è giustamente convinto che la situazione bisogna valutarla giorno per giorno; se lei ha letto i dati sull’aumento dei contagi, oggi, nelle Marche rispetto a ieri… perché, allora, non evitare danni irreparabili alla salute di quegli stessi studenti e dei loro genitori? Prima di decidere la riapertura delle scuole superiore, presidente Acquaroli, e prima di decidere della vita delle persone, aspetti, osservi l’andamento dei dati e, quando il contagio/covid accuserà davvero un arretramento continuativo e stabile, allora sì, si apriranno in sicurezza tutte le scuole. Ma non oggi, perché oggi le condizioni sono avverse, nelle Marche e in tutt’Italia».

 

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