Cosa fanno i marchigiani su internet: i dati

Cosa fanno i marchigiani su internet: i dati

ANCONA – In alcune regioni l’utilizzo della rete raggiunge numeri da capogiro. Nelle Marche, ad esempio, il numeri di utenti che utilizzano la rete per le diverse attività come le slot, lo shopping online e le piattaforme in streaming cresce di giorno in giorno.

Ed è così anche tra le imprese connesse ad internet che sono ormai il 92,4%, in media con il resto dell’Ue, mentre l’online si fa largo anche tra i più piccoli. Sono infatti i bambini di sei anni a emergere come utilizzatori costanti di Internet, mentre poco meno di sette famiglie su dieci si connettono tramite la banda larga.

Secondo gli ultimi dati nell’ultimo anno circa il 65% della popolazione italiana di 6 anni e più utilizza il web e il 44,6% si connette quotidianamente.

Merito dunque del successo delle app dedicate proprio ai più piccoli. Le applicazioni per bambini sono giochi che hanno come obiettivo quello di essere divertenti e stimolanti. Per questo spesso hanno interfacce intuitive e si caratterizzano per l’utilizzo di animazioni fluide e colori pieni e accesi. Per i bambini a partire dai 2 anni, le app dedicate riguardano argomenti come i primi approcci alla musica e al suono, i colori, saper riconoscere i versi degli animali e i primi giochi e racconti animati.

In Sago Mini Carillon ogni tocco produce suoni e canzoni e tante sorprese che animano i paesaggi naturali sullo sfondo. A esplorare i paesaggi ci sono Jinja, il gatto che vola per il cielo, Harvey, il cane che solca i mari, e Jack, il coniglio che scopre una landa di neve. Include le musiche di “Twinkle, Twinkle, Little Star”, “Row, Row, Row Your Boat” e “Jingle Bells”.

Invece con Fiete World il vivace marinaio Fiete è uno spirito libero che ha avuto grandissimo successo grazie alle sue app nelle attività di gioco e di svago di tante famiglie del mondo. Un personaggio amichevole ed eclettico dall’aria sbarazzina, immerso con entusiasmo contagioso in continue attività; le app di Fiete sono 14, così dopo averlo trovato pronto a coinvolgere in sport invernali e in giochi sportivi e dopo averlo trovato calciatore, e prezioso assistente in matematica (Fiete Math) e pilota in acrobazie mozzafiato (Fiete Cars) e in versione contadino, Fiete torna con un’altra soddisfazione giocosa: ora è pronto ad esplorare il mondo! Gli ambienti si scoprono procedendo per tocchi e scorrendo lo scenario da sinistra a destra, si procede liberamente fra mille piccole attività: si travestono i personaggi da vichinghi, piloti o pirati, si guida il trattore, la nave o la barchetta (con le grandi frecce che compaiono), si segano alberi, si sperimenta un mondo molto simile al quotidiano di tanti bambini.

Il successo dell’e-commerce

Cresce anche il numero di aziende che vendono i propri prodotti sul web. Nelle Marche le imprese che vendono esclusivamente on line i loro prodotti sono passate dalle 180 del 2009 alle oltre 520 del 2020. Si tratta di attività che hanno registrato in questi anni di crisi, una espansione del loro fatturato e della produzione, riuscendo a raggiungere, grazie al web, i loro clienti in ogni parte del mondo ed a conquistarne di nuovi sia in Italia sia all’estero.

La provincia marchigiana con il maggior numero di imprese commerciali on line è quella di Ancona (129), seguita da Pesaro Urbino (111), Macerata (90), Fermo (72) e Ascoli Piceno (61).

Ed i social?

Grandi protagonisti della rete e dei nostri tempi, i social rappresentano uno strumento fondamentale per la crescita aziendale e per lo svago. Nel 2018 la regione Marche con più di 61mila post e 14 milioni di interazioni generate ha vinto il premio per il miglior Social Media Team.

Il progetto è stato realizzato dalla società di media monitoring Extreme srl (che quindi ha usato i propri strumenti) sulla base di un monitoraggio quotidiano dei canaliFacebook, Instagram, Twitter e Google Plus delle regioni da gennaio a dicembre 2017.

Qualche numero sul movimento complessivo di tutti i protagonisti dell’analisi: i post sono stati prodotti per il 48% su Twitter, per il 39% su Facebook, per il 10% su Instagram e per il 3% su Google+. Per numero di follower complessivi però (3,8 milioni), è Facebook a detenere la fetta più importante: sono su Facebook per il 75%.

Per la somma di like, commenti e condivisioni, che l’analisi ha valutato come interazioni complessive, Instagram se la cava benone, a un solo punto percentuale di differenza (47%, 1064 post) rispetto a Facebook (283 post).

 

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