Nulla si perde, un altro interessante romanzo di Cloé Mehdi

Nulla si perde, un altro interessante romanzo di Cloé Mehdi

di TIBERIO CRIVELLARO

Dite che tengo una particolare predilezione per gli autori francesi? Spingendomi oltre Europa fino a leggermi Cina e Giappone? Se non vi garba prendetevela con l’Editrice che mi pervade dei migliori profumi del suo catalogo.

Ora datemi un po’ di spazio per Cloé Mehdi col suo “Nulla si perde” (E/O Edizioni). Lascio una traccia solo per i meritevoli. A quelli tra voi che non ci cascano alle turpi seduzioni pubblicitarie di Amazon.

Un vero e proprio tiro a segno che mi fa  Ricordare il “vecchio” Philippe Lancon straziato dalla violenza delle pallottole Isis. Quasi in tema, vi accenno alla violenza che imperversa spesso nelle banlieuex. Per colpa di chi? (alla Zucchero Fornaciari). Della Cloé transalpina. Protagonista del “Nulla si perde” è Mattia Lorozzi di soli 11 anni.

Senza precisarvi l’esatta periferia parigina, vi sprono a immaginare di quali sventure incorra l’adolescente abbandonato dai genitori che ora vive con Zé, suo tutore di buona famiglia. Ma pure Zé sarà costretto a rimetterlo in strada per tragiche motivazioni. Vi sono qui, esistenze che ruotano intorno molteplici e virulente brutalità; una in particolare di matrice poliziesca successa anni prima. Per questo riemerge, in Mattia, l’episodio di Said, un ragazzo della sua banlieue, ucciso proprio dalle forze dell’ordine.

Ritorna con la memoria ai graffiti col suo volto cancellati, ma continuamente ridisegnati. Gli si risommano inquietudini, angosce pubbliche e private di vite distrutte. Vi avviso che: “questo romanzo non è solo malinconico e dolente passando come un tritacarne sui valori sociali calpestati, anche non perdona i tanti morti nella concausa”. Mattia non dovrà perdere la bussola della speranza. Dovrà scommettere su un miglior futuro.

Quale probabilità avrebbe questa fede di spuntarla contro l’oscura storia in assoluto? Non mercanteggiate con me  l’esito finale del romanzo.

CLOÉ MEHDI

NULLA SI PERDE

E/O Edizioni

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