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Boxe, a Mattia Occhinero sono bastate quattro riprese per superare il dominicano Juan Tomas Santos

Boxe, a Mattia Occhinero sono bastate quattro riprese per superare il dominicano Juan Tomas Santos

ANCONA – Quattro riprese sono bastate a Mattia Occhinero per chiudere le ostilità con il dominicano con licenza slovacca Juan Tomas Santos.

Per due rounds quest’ultimo ha tenuto, battagliando a media e corta distanza, senza sottrarsi e cercando di restituire colpo su colpo ma poi, dalla terza tornata, Occhinero ha aumentato il ritmo ed ha cominciato a rivolgere i propri colpi al corpo, soprattutto al fegato,  con il montante sinistro, zona in  cui il dominicano dimostrava chiaramente di non gradire.

Poi, l’epilogo: all’inizio del quarto round, centrato nuovamente al bersaglio grosso, Juan Tomas Santos si  inginocchiava  al tappeto ed all’ottimo arbitro Sauro Di Clementi non restava che contarlo ed accertare la sua impossibilità di riprendere il combattimento. Un ko fra i più classici perseguito dal pugile di Ancona con fredda determinazione sin dall’inizio. Una buona prova questa di Occhinero che ha palesato la sua solita aggressività non disgiunta da una buona visione tattica del match e da una discreta potenza. Un pugile che ha indubbiamente delle qualità che dovranno affinarsi vieppiù con impegni sempre qualitativamente migliori

Il prologo dilettantistico ha visto cinque matches veramente spettacolari. Il migliore, a nostro avviso, è stato quello che ha visto Pieroni della Upa superare Banini della Boxe Minchillo. Il primo tecnico di primordine in possesso di colpi diritti ed angolati, il secondo dotato di potenza devastante e di doti di resistenza veramente notevoli. Tre rounds al cardiopalma che l’anconetano ha fatto suoi di misura correndo grossi rischi ma con pieno merito. Un pugile da seguire.

Altrettanto interessante il confronto fra Yacouba della Boxe Kaflot e Guerra della Feretrana. Si trattava di una rivincita: nel primo match aveva vinto Guerra ma non aveva convinto appieno ed ora ci si ritrovava per dirimere la controversia di superiorità. Questa volta il verdetto è andato meritatamente al pugile di San Benedetto che ha profittato soprattutto nelle prime due riprese di un Guerra molto più statico del solito che solo nelle fasi finali è riuscito ad imprimere più dinamismo alla propria azione.

Altra vittoria per la Kaflot con Leonardo Pulcini che ha regolato Albertini della Nike di Fermo.

Grossa battaglia fra Mannnocchi della Audax di Fano e Sgherri Riccardo della Boxe Minchillo. Tre riprese costantemente a contatto con un dai e prendi asfissiante. Veramente due ottimi elementi; una sfumatura, veramente una inizia per il pesarese. Stante la bravura dimostrata da entrambi ed il sostanziale equilibrio avremmo preferito il pareggio.

Pari fra Anacleto Gabbanelli della B.C.Castelfidardo e Nader Amor della Upa.

Ufficiali di Servizio: Elisa Pecorari, Sauro Di Clementi; Alberto Lupi, Fabrizio Longarini; Medico di bordo ring: Carminio Gambacorta; Commissario di Riunione: Oreste Mariani; Speaker: Giuseppino Vesprini; Cronometrista: Andrea Domogrossi. (G.F.)

I risultati

Professionisti pesi piuma: Mattia Occhinero (Upa Ancona) b. Juan Tomas Santos (Slovacchia) Ko 4^ ripresa.

Dilettanti kg 82: Nader Amor (Upa) e Anacleto Gabbanelli match pari; Kg 72: Leonardo Pulcini ( Kaflot King Boxe) b. Alessandro Albertini; Kg 67: Michele Pieroni (Upa Ancona) b. Nicolò Banini (Minchillo Boxe); Kg 60: Riccardo Sgherri (Minchillo Boxe) b. Alessandro Mannocchi; Kg 64: Yocouba Said (Kaflot King Boxe) b. Ario Guerra ( Pug. Feretrana)

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