Marche al voto / Incontri & dichiarazioni

Marche al voto / Incontri & dichiarazioni

ANCONA – Il 20 e 21 settembre i marchigiani saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Regione e rinnovare il Consiglio regionale.

La campagna elettorale sta ormai entrando nel vivo. Proponiamo oggi un aggiornamento degli appuntamenti programmati (quelli che ci sono stati comunicati) e alcune dichiarazioni.

GLI INCONTRI

Giovedì 27 agosto

A Osimo Mangialardi incontra il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri / Nella scenografica sede del teatro La Nuova Fenice di Osimo, si terrà oggi (giovedì) l’incontro tra il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche, Maurizio Mangialardi, e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. L’appuntamento è per le ore 18,30.

Al centro dell’atteso confronto, intitolato “Direzione Marche”, la presentazione del programma di governo di centrosinistra e, in particolare, la pianificazione straordinaria basata sulle ingenti risorse che arriveranno dall’Europa nei prossimi mesi per rilanciare la regione nell’era post Covid.

LE DICHIARAZIONI

Riccardo Marchetti (Lega)

“L’attore urbinate Martelli non ha subito nessuna censura dalla Lega. È stata la giunta di centro sinistra di Massa Martana ad annullare lo spettacolo ‘Mistero Buffo’ di cui Martelli è protagonista. Rimandato al mittente l’ennesimo tentativo becero e insensato di gettare fango sul centro destra in corsa per il governo delle Marche attraverso le accuse al governo regionale di centro destra guidato dalla leghista Tesei”.

Così il commissario della Lega Marche Riccardo Augusto Marchetti a commento della denuncia di censura allo spettacolo Mistero Buffo di Dario Fo interpretato dall’attore urbinate Mathias Martelli.

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Lindita Elezi (Lega)

“La verità sul day surgery è che finora NON è stata riaperta l’Unità operativa del Carlo Urbani che rappresenta un altro servizio rimasto chiuso e depotenziato.

L’Area Vasta 2 sostiene che presto verrà riattivato e lo fa sapere attraverso una comunicazione al Tribunale dei diritti del Malato.

Ma ci chiediamo: può un Ospedale costato 80 milioni di Euro perdere dei pezzi e dei servizi in questo modo?

Speriamo che alle promesse seguano dei fatti. Anche se siamo costretti ad evidenziare che la realtà è semplicemente desolante. In ogni caso vigileremo se il servizio sarà ripristinato e nel più breve tempo possibile. I cittadini non possono aspettare.

Sosteniamo quindi la denuncia fatta dall’Unione Sindacale USB del Pubblico Impiego – Fials e speriamo che i 16 posti possano essere riattivati.

“Due soli Infermieri – dicono i sindacati – garantivano la necessaria assistenza agli oltre 1300 utenti che in un anno si sottoponevano ad interventi di chirurgica, ortopedia, ginecologia, chirurgia e dermatologia con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa nei reparti, cosi da liberare posti letto per gli interventi più complessi.

“Non è propria una politica a favore dei cittadini e non è neanche efficiente – dice Linda Elezi, candidata al consiglio regionale con la Lega – perché i pazienti sono costretti ai ricoveri in Ospedale allungando le liste di attesa che ormai sono arrivate ad UN ANNO di attesa”.

E Jesi non è neanche l’unica realtà con questo problema perché ci risulta che anche a Civitanova e Chiaravalle abbiano lo stesso destino”.

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Fabio Pasquinelli (Lista Comunista!)

“Prediche, promesse non mantenute, prediche, sfilate elettorali ed ancora prediche. A quattro anni dal terremoto di Amatrice, dalle prime scosse di una lunga serie che ha devastato l’entroterra delle Marche nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, nulla è stato fatto. Il governo regionale se n’è lavato le mani, lasciandosi commissariare dal governo centrale, ed ogni commissariamento ha prodotto solo passerelle politiche e zero ricostruzione”.

Dura e precisa l’accusa di Fabio Pasquinelli candidato  dalla Lista Comunista alla Presidenza della Regione Marche. “Noi non vogliamo che la Regione sia ancora commissariata e ci impegniamo a prendere in mano la situazione, a ricostruire tutto e senza ulteriori ritardi” rincara la dose. “È necessario ricostruire in sicurezza i comuni distrutti e ristrutturare quelli danneggiati. È necessario altresì mettere in sicurezza antisismica tutto il territorio regionale. Proponiamo l’istituzione di un consorzio regionale a controllo pubblico, che superi gli ostacoli burocratici e guidi la ricostruzione. Ci impegniamo a ricostruire il tessuto economico delle aree colpite dal sisma, a riportare subito, senza aspettare la conclusione dell’opera di ricostruzione, servizi e lavoro. Mi impegno a fare tutto questo”.

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Marche Coraggiose

“Le candidate e i candidati della lista Marche Coraggiose sostengono la vertenza dei lavoratori e delle lavoratrici della sanità privata delle Marche e di tutto il paese che attendono da ben 14 anni il loro rinnovo contrattuale. Le associazioni datoriali di Aris e Aiop, dopo ben 3 anni di trattative e dopo che nel mese di luglio si era arrivati ad una faticosa ipotesi di intesa per il rinnovo, ora si rifiutano di sottoscrivere definitivamente il contratto e, nonostante gli impegni e i numerosi provvedimenti del Ministro della Salute Speranza e del Governo tutto per far sì che i gestori privati accreditati e convenzionati possano aver riconosciuto un adeguamento tariffario, continuano a rifiutare di firmare definitivamente il contratto.

Tutto ciò è inaccettabile: gli operatori della sanità privata hanno continuato a lavorare, anche in emergenza Covid 19, senza ricevere peraltro alcun riconoscimento aggiuntivo e molti di loro sono stati anche posti in cassa integrazione. I gestori privati, anche nelle Marche, hanno ricevuto in appena due giorni, vedi la recente delibera della Giunta Regionale a favore dei gestori privati aderenti all’Associazione Aris (ospedalità privata cattolica), un adeguamento tariffario per effetto dei presunti maggiori costi sostenuti per il Covid, del 20%. Marche Coraggiose ritiene che la Regione Marche si faccia parte attiva affinchè Aris e Aiop, le associazioni di rappresentanza datoriale della sanità privata, rispettino gli impegni presi e si siedano al tavolo delle trattative con le Organizzazioni Sindacali affinchè il diritto al rinnovo contrattuale sia reso esigibile”. (I candidati/e di Marche Coraggiose – Daniela Ciaroni, Roberto Antoniucci, Gian Aldo Collina (detto Gianni), Annunziata Manna, Massimo Massalini, Fabiola Pacassoni, Vicchi Alessandro).

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Maurizio Mangialardi

Maurizio Mangialardi, candidato alla presidenza della Regione Marche del centrosinistra, ha incontrato a Macerata il presidente regionale dell’Anffas Marco Scarponi e i vertici provinciali e regionali della medesima associazione. Presente all’incontro anche il sindaco di Macerata Romano Carancini, candidato al consiglio regionale.

Al centro dell’incontro il documento redatto dall’Associazione nazionale delle Famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale per garantire i diritti delle persone affette da disabilità e, in particolare, per la piena attuazione dell’articolo 14 della legge 328 del 2000 che riconosce il diritto al progetto individuale per la realizzazione della piena integrazione delle persone disabili.

Tra le proposte presentate da Mangialardi il potenziamento del progetto “Vita Indipendente” per le persone con disabilità, che negli ultimi anni ha visto quintuplicata la cifra delle risorse stanziate per permettere l’accesso al contributo a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta, e il sostegno alle famiglie che assistono in casa figli o familiari in situazione di disabilità gravissima, valorizzando al massimo la figura del caregiver attraverso un adeguato sostegno economico, servizi territoriali sociosanitari con personale adeguato e corsi di formazione. Mangialardi ha anche rinnovato il proprio impegno a sostenere con progetti e finanziamenti adeguati l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle città e a valorizzare il personale educativo specializzato nel sostegno alla disabilità, troppo spesso sottopagato e precario, condizione che ha come effetto quello di produrre un ricambio continuo frammentando così l’azione educativa.

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Dipende da Noi

“La Legge 833/1978 “Istituzione del servizio sanitario nazionale” aveva come principi: l’universalità del diritto alla salute, la dignità e la libertà della persona umana, e l’equità del Servizio Sanitario Nazionale chiamato alla tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, come previsto dall’Art. 32 della Costituzione.

Non solo è necessario ricordarlo in questo 2020, ma il movimento “Dipende da Noi”, consapevole delle crescenti responsabilità e competenze delle Regioni in materia sanitaria e sociosanitaria, vuole ribadire i propri riferimenti valoriali, impegnandosi a perseguire obiettivi coerenti nella nuova legislatura regionale.

Molti degli obiettivi dell’appello RICONQUISTIAMO IL DIRITTO ALLA SALUTE! Per una sanità pubblica, universale, laica, gratuita, sono presenti nel programma del movimento “Dipende da Noi”:

  • una Sanità pubblica e gratuita, accessibile a tutti. Deve essere la Regione a stabilire le prestazioni sanitarie private integrative, governando il convenzionamento e riformando profondamente il sistema regionale delle liste d’attesa;
  • la ridefinizione dell’assetto dei servizi di prevenzione, cura, riabilitazione, ospedalieri e territoriali;
  • il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro del personale impegnato nella sanità.

Nell’aderire all’appello, “Dipende da Noi” afferma e conferma la necessità di collaborare tra tutte le forze politiche e sociali che condividono la sostanza di questa idea di salute, con le connessioni e le implicazioni che questo determina nell’organizzazione della vita sociale del territorio regionale”.

 

 

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