L’immortalità del linguaggio poetico di Roberto Sanesi

L’immortalità del linguaggio poetico di Roberto Sanesi

di TIBERIO CRIVELLARO*

Avendo conosciuto i primi anni ’90 la statura umana e poetica di Roberto Sanesi, ora che non c’è, la mancanza è struggente. Simile a quella della la perdita del padre. La sua scomparsa risale al 2 gennaio del 2001. Di lui ho scritto anni addietro quando uscì “L’incendio di Milano” (Book Editore) e precedentemente su “Mercurio” (Ed. All’Insegna del pesce d’Oro –  Sheiwiller). Ora, in occasione dell’uscita di “Ritorno a Gower” (Nem Edizioni, Varese, giugno 2020).

Raccolta di poesie inedite di Roberto Sanesi. Un prezioso patrimonio da far conoscere al meglio a coloro che leggeranno. Per questo motivo, a mio modesto parere, chi ha curato l’introduzione  mi sembra si sia “accontentato”  a dare informazioni scolastiche, antologiche da appendice, piuttosto che amplificare al meglio la sua figura…Quale umano che macini o cammini sul terreno letterario non sa che Eliot, nel 1961, lo invitò a Londra per affidargli la traduzione dei suoi testi in italiano? (A tal proposito, un giorno Roberto mi confidò: “nell’attesa di essere ricevuto, il mio stato d’animo era un insieme di angoscia, paura. Pensavo di vivere un sogno”)…Molti sanno che è stato il miglior traduttore dei poeti anglofoni. (Con Ariodante Marianni, che fu segretario personale di Ungaretti)…In “Ritorno a Gower” sono quasi inesistenti le citazioni di alcuni particolari testi che rafforzano la statura della sua genialità nel  “verso” ove trasuda l’elevata forma intellettuale del Poeta: l’essere ricognitivo, guardingo, ponderato, poi descrittivo e decisamente declamante.  E come non evidenziarne anche l’audacia metafisica, sino all’interrogarsi, a “domandarsi” in modo teoretico.

Tradusse principalmente per Einaudi e Mondadori.  Case editrici che sembrano averlo dimenticato non dedicandogli un’antologia completa delle sue opere, tra i grandi. Solo Mondadori, nel 2010, pubblicò un tascabile(!) negli Oscar con sue poesie dal 1957 al 2000. Da almeno un ventennio vige una “gestione” editoriale, soprattutto nella grandi, di manager-poeti più attenti ai loro tornaconti letterari con scambi di favori da “disonestà letteraria organizzata”; al Nord della poesia: il ghiaccio che riflette lo “Specchio” di cotanta pochezza. Meglio allora rifarsi ai bei esempi di uno studioso e intimo amico di Roberto: Vincenzo Guarracino autore di splendidi saggi. Esemplare il  recente articolo ne “L’Avvenire” sul tema. E quella esaustiva prolusione sugli inediti di Sanesi pubblicata lo scorso giugno dalla rivista “Poesia”. Avrebbe dovuto farla lui l’introduzione di “Ritorno a Gower”.

E va riconosciuto l’amoroso pubblicar di Massimo Scrignòli poeta-editore, altro amico di Sanesi che lo ha più volte dato in stampa. Con l’occasione occorrerà ringraziare l’Editore della NEM di Varese che si è speso generosamente.

Roberto Sanesi fu tra i più importanti autore di arte Visiva al mondo. È stato tra quei poeti che hanno illuminato il ‘900 assieme a Ungaretti e Montale. Impossibile non segnalare al lettore alcuni tra gli inediti.   “Ritorno a Gower”, che dà il titolo alla raccolta:  “Fra la betulla e il sorbo, beth e luis,/ l’ombra e la roccia scendono in un freddo/ quasi di nascita, e un tenero germoglio/ già si dirama il tocco della limpida/ aria che trama l’inverno…Fra betulla e sorbo, così che nel bianco/ si intuisce il profilo, non l’orizzonte…i mormorii, le grida soffocate, volgendosi la notte/ a favore di vento, sulla scogliera dove sono stato/ da tempo irrimediabile, e sono/ proprio in questo momento, ora non ora”. Infine, cito alcune sue poesie esemplari incluse nella raccolta: “Lungo uno scivolo d’aria…” (pag. 26); “La scienza con la scimmia sulla spalla…” (pag. 37); “A Struga, agosto ‘78” (pag. 46); “Istantanea” (pag. 55); “Haiku” (pag. 58); “Variante su una ragazza indiana” (pag. 67); “Della natura…” (pag. 71); “Elogio del silenzio” (pag. 80);  e, “Piccola migrazione dell’inchiostro”, dedicata a Vincenzo Accame (pag. 84), quale congedo dai suoi pennini e calamaio, testimoni “operosi” della sua particolare arte Visiva…?

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ROBERTO SANESI

RITORNO A GOWER

Nem Edizioni, Varese

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