“Ove abitai fanciullo”: le stanze private di Giacomo Leopardi per la prima volta si aprono al pubblico

“Ove abitai fanciullo”: le stanze private di Giacomo Leopardi per la prima volta si aprono al pubblico

A Recanati l’inaugurazione del nuovo itinerario di Casa Leopardi. Il presidente Ceriscioli: “Simbolo di ripartenza”. Olimpia Leopardi: “Giacomo sempre contemporaneo”

RECANATI – “Dopo mesi difficili, la giornata odierna assume un valore simbolico di ripartenza di tutto il territorio marchigiano”. La ha affermato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli. A Recanati (MC), insieme al presidente dell’Assemblea legislativa Antonio Mastrovincenzo, ha partecipato all’inaugurazione del nuovo itinerario di Casa Leopardi: aprono al pubblico i luoghi dell’anima, quelli dove Giacomo ha abitato da fanciullo. Annunciato e previsto per marzo scorso, ma rinviato a causa dell’emergenza sanitaria, il nuovo percorso realizza il desiderio di numerosi visitatori e appassionati di poter accedere al piano nobile del Palazzo.

“È una bella restituzione che va nella direzione delle cose che vogliamo sentirci dire e vivere in questo periodo, con la volontà di rimettere in moto questa nostra bellissima regione nei suoi punti di forza, come la narrazione che ruota attorno a Recanati”, ha detto Ceriscioli. Quello odierno, ha rimarcato, “è un evento importante per la città e per le Marche, che viviamo con gioia, passione e interesse”.

La contessa Olimpia Leopardi (figlia del conte Vanni, deceduto lo scorso anno), ha evidenziato che, “dopo duecento anni, la famiglia apre le parti più intime, private, quelle dove i Leopardi sono cresciuti, sperando di offrire ai turisti un’emozione importante. È un progetto nato con mio padre. Ci abbiamo lavorato fino in fondo. È riuscito a vedere quasi la fine dei lavori, non l’apertura, purtroppo. Dovevamo riaprire il 21 marzo, Giornata mondiale della poesia, ma le cose sono andate diversamente. Rispetteremo tutte le misure di sicurezza previste per i musei, ma fortunatamente disponiamo di spazi piuttosto ampi che permetteranno una fruizione piacevole e continuativa del contesto museale”.

La contessa ha quindi aggiunto che “il risultato della riapertura va dedicato a tutti coloro che amano Giacomo Leopardi e che lo vivono come un compagno di vita. Hanno il diritto e il piacere di poter vedere i luoghi in cui si è formato non solo lo studioso (che abbiamo apprezzato nei luoghi tradizionalmente fruibili, come la biblioteca), ma l’uomo. La sua figura è ancora fortemente contemporanea. Basta rileggere, con cura e attenzione, La ginestra: anche se un po’ lunga, oggi ne vale la pena, perché Giacomo sottolinea l’importanza della solidarietà tra gli uomini per unirsi e sostenere le difficoltà che la natura ci impone”.

Il sindaco di Recanati, Antonio Bravi, ha evidenziato che, “malgrado tutte le difficoltà di questo momento, Casa Leopardi, come la città, vuole ripartire. Tutti i musei cittadini, a questo punto, sono riaperti, con la novità del percorso che consente di visitare le stanze dove visse il giovane Giacomo: una chicca messa a disposizione dei turisti”.

Il nuovo itinerario di visita di Casa Leopardi, Ove Abitai Fanciullo, consentirà ai visitatori l’accesso ai saloni di rappresentanza del Palazzo; alla galleria dove sono esposte le collezioni d’arte; al giardino che ispirò gli immortali versi de Le ricordanze; al salottino dove i fratelli Leopardi si intrattenevano e alla camera privata di Giacomo Leopardi, dalla cui finestra, il Poeta osservava l’amata luna e le vaghe stelle dell’Orsa. “Ove abitai fanciullo” sarà visitabile, dal martedì alla domenica, solo su prenotazione, chiamando il +39 339 2039459.

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