Auser Marche c’è e da lunedì 1 giugno riparte in tutta sicurezza

Auser Marche c’è e da lunedì 1 giugno riparte in tutta sicurezza

ANCONA – Da lunedì 1 giugno l’Auser Marche riparte con le attività rivolte agli iscritti e a chi ne ha bisogno. L’Auser Marche non ha mai smesso di esserci. Vicina alle persone più fragili, nello spirito dell’invecchiamento attivo, perché essere anziani non è una malattia, ma un’opportunità.

Fino al 31 maggio sono stati registrati numeri importanti nonostante l’emergenza covid-19: 648 i volontari impegnati in tutte le province. 34.122 le ore di volontariato donate. Nel trasporto sociale percorsi 87.205 km. Auser Marche ha realizzato più di 6.300 interventi di cui hanno usufruito oltre 400 persone.

L’AUSER MARCHE è una realtà presente e vivace in tutto il territorio regionale. Con i suoi 114 circoli, di cui una metà di volontariato e l’altra di promozione sociale, ha all’attivo 2.000 volontari e più di 14.000 soci distribuiti in tutte le province. Una rete capillare costruita negli anni da Auser nelle Marche grazie all’impegno di tanti uomini e donne che, usciti dalla loro fase lavorativa, hanno avuto il desiderio di continuare a mantenersi in attività per fare del bene e prendersi cura di sé stessi e degli altri, per mettere a disposizione della società ancora tante energie, oltre che la saggezza e l’esperienza di una vita intera. Insomma, invecchiamento attivo, quello che i medici consigliano per vivere a lungo e in salute. Le nostre numerose attività vanno dalla cura delle città e dell’ambiente, alla compagnia delle persone sole con il Filo d’Argento in presenza, per esempio portando a casa spesa e medicinali, o a distanza tramite la compagnia telefonica.

I nostri volontari sono impegnati nell’aiuto alle comunità locali nella gestione di alcuni servizi come biblioteche e musei, nel sostegno alle scuole con il nonno vigile o nella sorveglianza sui pulmini o durante i servizi di mensa. Nei nostri circoli sociali ci si incontra, si sta insieme, si gioca a carte, a bocce, ci si ritrova per ballare.  Ci occupiamo di cultura con le Università Popolari e i circoli culturali presenti nel territorio, per continuare ad apprendere e magari recuperare tante passioni per troppo tempo lasciate da parte. Una rete in continuo movimento grazie anche alle visite guidate, ai viaggi.

Poi è arrivato il Covid-19. “Dopo un primo momento di panico, abbiamo reagito. Non ci siamo arresi, abbiamo voluto continuare ad esserci. Soprattutto praticando, e spesso è stata la prima volta per tanti nostri soci e volontari, quelle modalità di comunicazione a distanza che durante il lockdown ci hanno permesso di rimanere vicini, anche se distanti fisicamente, grazie ad una telefonata, una video chiamata, un’attività su Whatsapp, su Facebook o su Youtube, per raccontare una fiaba o per fare un po’ di ginnastica dolce. Siamo restati vicini soprattutto alle persone sole. Abbiamo coinvolto nuovi volontari più giovani. Anche grazie a loro ci siamo inventati tante attività a distanza.” Queste le parole cariche di un rinnovato entusiasmo, pronunciate dalla presidente di Auser Marche Manuela Carloni.

In questi primi cinque mesi del 2020 e in particolare durante le fasi di chiusura totale a causa del Covid-19, Auser Marche ha realizzato più di 6.300 interventi per più di 400 persone, in primis con la compagnia telefonica.  I destinatari sono stati soprattutto i soci anziani. Li abbiamo aiutati a risolvere quella miriade di problemi di tutti i giorni che con la pandemia si sono moltiplicati a dismisura: dalla spesa a domicilio, alla consegna dei farmaci, dal reperimento delle ricette dal proprio medico di base, alla possibilità di avere dei pasti pronti a casa.

Ci siamo occupati anche delle famiglie, per esempio recapitando a domicilio i buoni spesa messi a disposizione dai comuni, come accaduto a Fermo: più di 600 interventi per circa 400 famiglie.

Nel trasporto sociale, nei soli mesi di gennaio e febbraio 2020, sono stati 8.154 gli interventi realizzati a favore di 2.589 assistiti, accompagnati in ospedale, dal medico, a fare la spesa, al cimitero.

Più di 4.300 sono stati gli interventi che hanno interessato numerose altre attività di cui hanno giovato più di 3.000 cittadini: dall’accoglienza delle persone all’ospedale di Pesaro, per dare una mano ad orientarsi nella moltitudine di servizi, alla pulizia dell’ambiente contribuendo a mantenere il decoro nelle città, nei parchi, lungo i fiumi. Azioni portate avanti in collaborazione con tante altre associazioni. Ovviamente, altre attività sono state sospese, come ad esempio l’accompagnamento protetto.

Grazie alle iniziative di singoli circoli, come accaduto a San Lorenzo in Campo, abbiamo lanciato una raccolta fondi per reperire dispositivi di sicurezza per i cittadini ma soprattutto per medici ed infermieri dell’ospedale di Pergola.

A livello regionale abbiamo raccolto fondi a favore del sistema sanitario, in particolare per gli infermieri, che hanno messo a rischio la loro vita durante il periodo di pandemia, aderendo alla campagna FNOPI noicongliinfermieri.org  https://www.noicongliinfermieri.org/project/noi-con-gli-infermieri/#DonaConMe

Abbiamo voluto rendere conto di tutte le nostre attività raccontandole con dovizia di particolari nella pagina “Auser C’è” del sito di Auser Nazionale, dedicata alle iniziative dei singoli circoli portate avanti durante la pandemia https://www.auser.it/coronavirus/auser-ce/

“Dunque, tante attività sono state interrotte ma tante altre ce ne siamo inventati, sempre nello spirito di mettersi a disposizione, soprattutto verso le persone più fragili. E tante altre ne stiamo progettando. Come ad esempio un corso per imparare ad utilizzare lo smartphone, perché oramai essere collegati ad internet sta diventando un diritto primario come l’acqua. Un esempio per tutti, l’App IMMUNI che dovremo scaricare per il tracciamento anti Covid-19, che dunque dovrebbe essere utilizzata anche dalle persone più fragili, soprattutto anziani, ma che oggi in grande percentuale, si stima più del 40%, non sarebbero nelle condizioni di farlo”.

La presidente di Auser Marche Manuela Carloni ricorda inoltre la ripartenza in sicurezza, dei centri culturali e ricreativi possibile dal 1 giugno, come stabilito dal DGR 636 del 29/05/2020 della Giunta Regionale.

Grazie alle risorse messe a disposizione da un bando del CSV Marche per la formazione in rete, Auser Marche nei giorni scorsi ha organizzato un corso con l’esperta Francesca Biasiotti, per essere pronti alla ripresa, tenendo conto di tutte le misure sulla sicurezza previste da Governo e Regione.

“Frenati dal Covid-19, come tutti, ma pronti a ripartire con le nostre numerose attività, grazie ai tanti volontari che voglio ricordare e ringraziare con alcuni numeri: da gennaio ad oggi, sono stati impegnati 648 volontari di tutte le province per 34.122 ore di volontariato e sono stati percorsi 87.205 km. Questo in sintesi l’AUSER nelle Marche.” Dice la Presidente Carloni, che termina con un appello “Una bella realtà che vive in particolare delle risorse pubbliche che arrivano grazie al 5×1000. In questi giorni molti di noi si occupano della propria denuncia dei redditi che è stata prorogata a causa della pandemia da Coronavirus. Pensiamoci quando scegliamo a chi donare la nostra firma. A noi non costa nulla ma per le nostre associazioni, per i nostri anziani, può significare moltissimo. Contribuisci anche tu e permettici di continuare a dire “Auser c’è”! Grazie”.

 

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