Imprese dell’autotrasporto al collasso: chiesti al Governo strumenti certi

Imprese dell’autotrasporto al collasso: chiesti al Governo strumenti certi

Confartigianato Trasporti Marche ha organizzato per mercoledì una videoconferenza con il presidente nazionale Amedeo Genedani. Nella prima quindicina di aprile fermo l’80% delle imprese e dei veicoli marchigiani

ANCONA – “Sta diventando insostenibile il trasporto delle merci, anche di quelle essenziali. L’autotrasporto è al collasso”.  Questo il grido di allarme che il presidente di Confartigianato Trasporti Marche Elvio Marzocchi  lancia al Governo, raccogliendo le centinaia di segnalazioni provenienti dalle imprese associate da diverse parti della regione Marche, da cui i trasporti delle merci sono divenuti insostenibili.
Per fare il punto sull’andamento del confronto in atto con il Governo Confartigianato trasporti organizza per il 29 aprile, alle ore 17, un incontro online sulla piattaforma GoToMeeting per fare il punto della situazione.

Per partecipare gli interessati si dovranno iscrivere al seguente link https://www.confartigianatoimprese.net/confartigianato-trasporti-incontro-online-con-il-presidente-nazionale-amedeo-genedani-e-unatras/
L’incontro online permetterà di approfondire le problematiche del settore, la ripresa dell’autotrasporto e dell’economia, le richieste al Ministro dei Trasporti sui costi di esercizio, i tempi di pagamento, le maggiori flessibilità sui tempi di guida e di riposo, l’erogazione dei fondi destinati all’autotrasporto (a partire dai contributi per l’acquisto degli automezzi degli anni precedenti, sconti sui pedaggi autostradali, deduzioni forfettarie, l’accesso al credito). La riunione farà seguito all’incontro di Unatras previsto nella tarda mattinata di mercoledì. Vi sarà quindi un aggiornamento sulle strategie a difesa degli interessi e delle esigenze dell’autotrasporto.

Da un lato la crisi di liquidità nelle casse aziendali dovuta alla mancanza dei pagamenti da parte dei committenti, dall’altra l’aumento dei costi e l’impossibilità di bilanciare le perdite con i viaggi di ritorno stanno di fatto comportando il collasso del settore.  Fino ad oggi l’autotrasporto, che l’emergenza dovuta al Covid-9 ha fatto finalmente percepire come essenziale per la vita di tutti i giorni dei cittadini, ha garantito la mobilità delle merci assicurando la continuità logistica al Paese.

Ma le criticità sono tante e, afferma Gilberto Gasparoni, segretario Confartigianato Trasporti Marche, nella prima quindicina di aprile l’autotrasporto per l’80% è rimasto fermo, dato che solo il settore alimentare , sanitario e quello dei rifiuti urbani lavora; per certi versi, non è più conveniente far viaggiare i camion perché le imprese stanno lavorando in perdita con viaggi di ritorno a vuoto, dovendo però sostenere costi fissi, pagare carburante e assicurazioni, anticipare la cassa integrazione ai dipendenti senza avere più risorse per farvi fronte.

Le oltre 4000 aziende di autotrasporto merci e logistica, con 12.000 addetti sono quindi in profonda crisi e richiedono attenzioni e provvedimenti concreti.  Ed anche gli ultimi provvedimenti non sono andati nella direzione sperata. Il cosiddetto “Decreto Liquidità” non ha previsto i tempi di pagamento certi come da direttiva UE ed un canale prioritario per l’accesso al credito delle imprese del settore e come Confartigianato Trasporti ha richiesto alla Ministra De Micheli.

E’ urgente prevedere un meccanismo certo per sostenere economicamente le imprese seguendo l’esempio di altri Governi che non hanno esitato a rimpinguare direttamente i conti correnti aziendali. Tutto ciò è necessario – concludono Marzocchi e Gasparoni – perché le imprese di trasporto e logistica, pur tra mille difficoltà, vogliono continuare a lavorare ed anche quelle realtà che l’emergenza ha costretto a fermarsi, vogliono riprendere al più presto l’attività lavorativa se messe nelle condizioni di farlo.

 

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