Il Banco Farmaceutico festeggia ad Ancona i venti anni affrontando il tema della carità e della povertà sanitaria / FOTO

Il Banco Farmaceutico festeggia ad Ancona i venti anni affrontando il tema della carità e della povertà sanitaria / FOTO

di MASSIMO CORTESE

ANCONA – Sabato al Teatro delle Muse di Ancona, il Banco Farmaceutico, in collaborazione con il Comune di Ancona, ha organizzato un importante convegno dal titolo accattivante ed al tempo stesso provocatorio sul rapporto tra la Carità e la povertà sanitaria.

Il convegno si è tenuto in occasione del compimento dei venti  anni dalla nascita nel nostro Paese del Banco Farmaceutico, ed ha visto la partecipazione di persone facenti parte di Istituzioni Pubbliche e realtà importanti nel campo del volontariato sanitario nella nostra realtà.

Gli interventi che si sono succeduti sono stati coordinati dalla dottoressa Roberta Tomassini, Delegata Provinciale del Banco Farmaceutico dorico. Ad aprire le danze è stato il dottor Filippo Ciantia, Direttore Generale del Banco Farmaceutico della sede nazionale di Milano. Ciantia ha fatto il punto della situazione presentando Il Banco, con i suoi obiettivi, sottolineando la spinta motivazionale che è alla base della sua nascita: la necessità di prendersi cura di coloro che versano in situazioni di bisogno.

A Ciantia, ha fatto seguito Emma Capogrossi, Assessore del Comune di Ancona alla Salute e ai Servizi Sociali, che ha parlato della lotta agli sprechi ed il sostegno alle persone in difficoltà. Ha preso poi la parola Sara Fadelli, dell’Opera San Francesco di Milano, che si è soffermata a parlare della sua realtà specifica quale risposta concreta per rispondere alla domanda di salute delle persone disagiate.

I dati forniti da Fadelli, se da un lato sono confortanti, denotano un preoccupante allargamento delle persone che si rivolgono al Volontariato Sanitario quale ultima spiaggia per risolvere la richiesta di assistenza. Luca Saracini, Presidente delle Opere Caritative Francescane e Responsabile della Casa Alloggio “Il Focolare”, si è soffermato sull’esperienza della sua realtà, nata per curare i malati di AIDS, con particolare riferimento alla collaborazione con il Banco Farmaceutico nella provincia di Ancona. Ha concluso l‘autorevole serie di interventi il dottor Vincenzo Moretti, per conto del Banco Farmaceutico di Ancona che, oltre a parlare dell’esperienza del Banco, presente ad Ancona da ben sedici anni, ha fornito dati importanti sul progetto di recupero dei farmaci, che nello scorso anno ha consentito di raccogliere farmaci per un valore di oltre centomila euro. In questo modo – ha ribadito Moretti – la Comunità non deve spendere nulla riguardo allo smaltimento del farmaco, altrimenti previsto dalla Normativa vigente.

Moretti ha messo in evidenza che, di fronte alla povertà, l’intervento delle iniziative del volontariato non esonera le istituzioni a svolgere il loro compito, non sostituendosi ad esse, ma sostengono e completano il loro operato. In conclusione, posso dire che il momento vissuto ha rappresentato un evento molto bello, che dimostra concretamente come ormai sia insostituibile il ruolo di tante Associazioni di Volontariato, come il Banco Farmaceutico, che operano nella società a sostegno degli ultimi.

(Le foto sono di Stefano Sacchettoni)

 

 

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