Al Teatro Rossini di Pesaro una splendida esibizione al pianoforte per la nuova stagione concertistica

Al Teatro Rossini di Pesaro una splendida esibizione al pianoforte per la nuova stagione concertistica

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Un programma romantico, con profonde immagini musicali impressioniste fino ad arrivare alle espressioni ballabili della mazurca e del valser, hanno caratterizzato il concerto per pianoforte del pianista francese Bertrand  Chamayou per la stagione concertistica dell’Ente Concerti di Pesaro al teatro Rossini. Si è partiti con i poliedrici Blumenstuck op.19 di Schumann per poi passare dello stesso compositore tedesco al Carnaval op.9, composto fra il 1834 e il 1835.

Un monumento del pianismo romantico con preludi anche a composizioni più moderne. Si è poi passati al capolavoro dell’impressionismo musicale Miroirs,di Ravel. Eseguiti magistralmente da Chamayou, i Mirroirs sono una raccolta di pezzi per pianoforte che segna un cambiamento considerevole  nella produzione armonica di Ravel.

Si tratta di una traduzione spirituale, di uno specchio delle cose in perfetto stile impressionista e che lascia poco spazio a temi e melodie. Il concerto è poi proseguito con tre brani di Camille Saint-Sains, un intellettuale  e musicista poliedrico. Il suo stile è classico, legato agli stilemi della musica ottocentesca.

La produzione per pianoforte  di cui fanno parte i cpricci, valzer e danze, suonate nel concerto pesarese, rivela una vena disimpegnata e salottiera. Un grande successo da parte del pubblico a cui il pianista francese ha risposto regalando uno splendido bie La claire de lune di Debussy.

 

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