Ci sarà un referendum consultivo sulla fusione per incorporazione di Monteciccardo con Pesaro

Ci sarà un referendum consultivo sulla fusione per incorporazione di Monteciccardo con Pesaro

PESARO – Dopo la raccolta firme presentata dal Comitato per la fusione tramite incorporazione del Comune di Monteciccardo con il Comune di Pesaro, arriva in Consiglio comunale la delibera per l’indizione del referendum consultivo. 23 favorevoli, 8 contrari, è il voto a seguito della discussione in aula (Il Consiglio approva anche l’immediata eseguibilità). Delibera approvata, si voterà il 19 gennaio 2020.

“La delibera ha svolto un iter partecipato – così l’assessore al Territorio Riccardo Pozzi – la presenza in commissione di gran parte del Consiglio comunale dimostra la sensibilità e l’attenzione verso questo tema. Ci troviamo difronte ad una delibera che va pensata in due modi differenti: il primo è chiedere se i cittadini sono o meno favorevole all’incorporazione di un territorio a 12km da noi, con una ricchezza culturale e paesaggistica unica. In secondo luogo si deve ragionare su che cosa rappresenta l’incorporazione: uno strumento di riorganizzazione territoriali”. Nello specifico con lo studio di fattibilità, conclude Pozzi: “A seguito dell’incorporazione ci saranno 20 milioni di trasferimenti in 10 anni a favore del Comune di Pesaro, a seguito della fusione. Trasferimenti che ci permetteranno di poter ampiamente dare delle risposte migliori alla realtà di Pesaro e Monteciccardo: nei prossimi 3 anni sarà destinata al territorio di Monteciccardo una quota di 5 milioni di euro. Oggi qui ragioniamo su una logica di bene comune e non di profitto, partendo da questo presupposto sono convinto che i benefici che un’Amministrazione può fare saranno positivi”.

Nello specifico la delibera approvata, chiede: di fare proprio lo studio di fattibilità, già approvato con deliberazione di Giunta Comunale in data 25 novembre. Di valutare con favore la fusione per incorporazione del Comune di Monteciccardo nel Comune di Pesaro e di conseguenza di invitare il Sindaco a voler indire le elezioni per il relativo referendum consultivo. Di approvare il quesito da sottoporre al referendum consultivo nel seguente testo: “Sei favorevole alla fusione per incorporazione del Comune di Monteciccardo nel Comune di Pesaro?”. Di dare atto che lo svolgimento delle operazioni referendarie avverrà secondo quanto prescritto dalla legge regionale e dal Regolamento comunale per la disciplina dei referendum. Di dare atto che il responsabile del procedimento è il Dirigente del Servizio Demografici e Partecipazione.

Tra le domande, il consigliere Dallasta ha chiesto chiarezza sull’indebitamento del Comune di Mombaroccio. La risposta di Galdenzi: “L’unico atto ufficiale è stato fatto a luglio, in quella sede non sono stati definiti squilibri finanziari. Si parla di un indebitamento di una cifra tra 500mila euro ma inferiore a un milione di euro. Ma allo stato attuale l’atto ufficiale non dimostra squilibri”.

Tra gli interventi in aula:

Nicola Baiocchi, consigliere di Prima c’è Pesaro: “Reputo lo studio di fattibilità incompleto perché lascia aperto mille dubbi e mille margini. La parte che maggiormente contesto è relativa a quella economica perché non si sa con precisione quanti debiti abbia questo comune e la risposta è stata molto fumosa”.

Lugli, consigliere del Movimento 5 Stelle: “Mi associo anche io al coro di lamentele perchè le informazioni sono lacunose per mancanza di tempo. D’altra parte ci troviamo difronte ad un territorio che chiede aiuto, hanno subito il commissariamento, lo fanno ad un Comune più grande. Il fatto che i cittadini siano desiderosi di questa incorporazione lo dimostra la rapida raccolta firme. Come M5S siamo sempre favorevoli ai referendum, strumento principe di democrazia”.

A prendere la parola anche il consigliere di Forza Pesaro #Ungranbelpo’ Petretti: “Il tempo è stato ristretto ma la discussione è stata ampia per dimostrare la bontà della delibera. I partecipanti hanno avuto tempo di avere delucidazioni, il referendum mette in primo piano la volontà cittadina. Auspichiamo che ci sia un serio percorso di informazione della cittadinanza. La fusione deve rendere orgogliosi tutti, perché dimostra l’efficienza di questa città”.

Tra gli interventi per le dichiarazioni di voto:

Andreolli, Lega: “Lo studio di fattibilità assomiglia più ad un contratto di acquisto. Un voto vincolante porrà un limite all’azione di un qualunque consigliere comunale, in quanto non potrà mai discutere azioni su quel territorio che seppur sia diventato parte integrante del Comune, nei fatti non amministra. Il metodo è accelerato e non partecipato”.

Briglia, Partito Democratico: “Oggi si fa un passo in avanti. Vorrei che ci avvicinassimo al referendum in maniera positiva e non polemica, per dare un esempio agli elettori ma anche ai ragazzi che abitano a Monteciccardo e frequentano le scuole di Pesaro. È un referendum che non sconvolge Pesaro, ma al massimo aiuterà le persone di Monteciccardo”.

 

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