Rifondazione Comunista al sindaco di Ancona: “Smetta di sentirsi “unto dal Signore” e ci parli delle sue responsabilità”

Rifondazione Comunista al sindaco di Ancona: “Smetta di sentirsi “unto dal Signore” e ci parli delle sue responsabilità”

ANCONA – Dalla Federazione di Ancona del Partito della Rifondazione Comunista riceviamo: “Finora avevamo preferito evitare considerazioni  sulla vicenda di corruzione che investe il Comune di Ancona. Volevamo evitare di confonderci con il becerume scomposto della destra, con le semplificazioni giustizialiste, con le superficialità fatte di senso comune.

“Ieri però la conferenza stampa della Sindaca Mancinelli da la misura della crisi “politica” che segna la città. Un atteggiamento il suo, presuntuoso e superficiale che racconta di un agire amministrativo confuso, fatto di decisioni autocratiche, di consegne fiduciarie ex cathedra (quella del sindaco) che escludono, nei fatti il protagonismo dei dipendenti, il controllo del Consiglio, l’ assenza di sensori “ pubblici” attraverso la partecipazione dei cittadini. La tesi della “mela marcia”, la “ferocia” ex post, l’insofferenza nei confronti di chi chiede chiarezza, sono pannicelli caldi e testimoniano,  semmai, le crepe dell’ azione politica e amministrativa . “ La Mancinelli” , come la chiamano un po’ sguaitamente nel mondo politico anconetano, dovrebbe al contrario, abbassare il dito accusatore e ricordarsi delle sue deleghe , quelle al personale in primis, che impongono di assumersi la responsabilità politica di questa vicenda.

“Noi non chiediamo le dimissioni, chiediamo chiarezza che non può limitarsi ad una commissione d’ indagine ma deve trovare momenti e strumenti che consentano ai cittadini di portare le loro osservazioni e la possibilità di esercitare il controllo popolare sulle attività del comune , antidoto efficace ai furbetti e alle superficialità, palesi, di chi governa sentendosi unto dal Signore”.

 

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