“Riforma elettorale? Un inciucio Pd-M5S che strumentalizzano la doppia preferenza per altri fini”

“Riforma elettorale? Un inciucio Pd-M5S che strumentalizzano la doppia preferenza per altri fini”

Dure critiche delle consigliere regionali di opposizione Marcozzi (Forza Italia), Malaigia (Lega) e Leonardi (Fratelli d’Italia)

ANCONA – “Il Pd e il Movimento 5 Stelle, nel goffo tentativo di celare il loro ormai evidente inciucio, strumentalizzano in maniera becera e offensiva la doppia preferenza di genere per approvare una riforma elettorale con chiari fini politici, evidenti nella soglia di sbarramento e nel premio di maggioranza”.

Durissima la presa di posizione delle consigliere regionali di opposizione Jessica Marcozzi (FI), Marzia Malaigia (Lega) e Elena Leonardi (FdI) sulle modifiche alla legge elettorale regionale approvate dal Pd e dal M5S in Prima Commissione.

“Hanno strumentalizzato la preferenza di genere, approvata con accordo unanime lo scorso 23 settembre in conferenza Capigruppo – il commento della Marcozzi – per nascondere l’inciucio Pd-M5S, confondere le modifiche alla legge elettorale e, in sfregio ai principi di rappresentanza e di democrazia, malcelare il premio di maggioranza e la soglia di sbarramento”. “Hanno usato le donne – le parole della Malaigia – come salvacondotto per una riforma frutto di un inciucio venuto a galla già da tempo. Si sono presentati con una riforma preconfezionata. Inaccettabile”. “La doppia preferenza è un’opportunità di scelta, dunque non vincolante, che si offre all’elettore. E’ un adeguamento alla legge nazionale – il punto della Leonardi – che poteva essere effettuato già tre anni fa. Poteva e può tranquillamente essere svincolata dalla riforma. Invece qui vogliono usarla per traghettare le altre modifiche”.

Nella foto: Marzia Malaigia, Elena Leonardi e Jessica Marcozzi

 

 

 

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