Nuovi disagi per gli autotrasportatori nel tratto marchigiano dell’autostrada

Nuovi disagi per gli autotrasportatori nel tratto marchigiano dell’autostrada

Grazioli: “Quasi 3 ore per raggiungere Civitanova da San Benedetto del Tronto, quando di solito il tratto si fa in 40 minuti. Subiamo dei danni economici e chiediamo di non pagare il pedaggio”

ANCONA – Autostrada a 14, protesta della Cna Fita Marche per i disagi dovuti alla chiusura al traffico di una corsia di marcia, in corrispondenza di quattro viadotti (Fosso San Biagio, Campofilone, Vallescura e Petronilla) nel fermano. La chiusura è stata disposta dalla Società Autostrade a seguito dell’adozione di un decreto di sequestro preventivo del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino.

“I restringimenti di carreggiata” afferma Roberto Grazioli, presidente CNA Fita Marche  “stanno creando problemi agli autotrasportatori con rallentamenti, code ed allungamento dei tempi di percorrenza con pesanti ricadute sull’organizzazione aziendale dei trasporti, oltre a creare non pochi disagi ai cittadini siano essi alla guida dell’auto o abitanti nei centri urbani costieri su cui si riversa e si riverserà il traffico veicolare che vuole sfuggire, senza successo, alle lunghe code autostradali che già, ad esempio, venerdì scorso hanno causato tempi di percorrenza allungati di oltre 2 ore aggiuntive su tratte da che ordinariamente vengono percorse in 40 minuti, insomma quasi tre ore per fare San Benedetto del Tronto – Civitanova Marche”.

Per Fita Cna CNA , è comunque da apprezzare la pronta mobilitazione della Prefettura di Fermo che ha dato vita ad un protocollo tra le componenti del sistema della Protezione Civile al fine di alleviare eventuali situazioni di emergenza che si dovessero registrare in conseguenza delle nuove limitazioni al traffico con la chiusura della corsia di marcia e di quella di emergenza in corrispondenza dei viadotti interessati dall’Ordinanza

“Occorre però” precisa Grazioli “riflettere sulle conseguenze che questo ennesimo problema provoca su tratte già stressate da tempo da gravami e disagi per cantieri continui e che costringono il settore dell’autotrasporto ad una gestione spesso fuori controllo dei tempi di lavoro e di consegna delle merci, con ricadute anche sull’impegno orario del personale alla guida dei mezzi. Per noi le conseguenze non si fermano ai disagi ma sono veri e propri danni”

Cna Fita Marche chiede alla Società Autostrade la riduzione se non la stessa eliminazione dei pedaggi autostradali a fronte di questa ulteriore situazione di emergenza che coinvolge una lunga tratta di A14 sia nel territorio della Regione Marche che in quello della Regione Abruzzo.

Per quanto riguarda invece la gestione di tempi di guida e di riposo compromessi dalla nuova imprevedibile situazione di traffico, Cna Fita Marche ricorda agli autotrasportatori che è necessario annotare sulla registrazione dei tempi di guida e di riposo la causa del mancato rispetto dei limiti che venissero superati affrontando la tratta interessata dalla limitazione delle corsie autostradali.

 

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