La follia Mazzarino, è arrivato l’ultimo capolavoro di Michel Bussi

La follia Mazzarino, è arrivato l’ultimo capolavoro di Michel Bussi

di TIBERIO CRIVELLARO

Carissimi leggitori come la va? Svegli e attenti? Ve lo ricordate il fransé Michel Bussi? E delle recensioni che feci io me medesimo sottoscritto dei suoi “Tempo assassino”, “Non lasciare la mia mano”, “Mai dimenticare” (me ne sto dimenticando uno che ho in punta di penna…), “La doppia madre” (ne ho 2 copie), fino al superlativo  “Le ninfee nere”? Si?

Ripeto. Codesto autore è il più recensito Oltralpe (qui nello stivalone per merito del nostro traduttore Bracci Testasecca Alberto). Il Bussi l’ho ben trattato. Un merito? Andiamo, suvvia non mi prendere per i fondelli se volete che continuiamo andare d’accordo e d’amore (questo per le lettrici).

Visto che oggi siete bravi, vi meno subito tra le pagine del suo ultimissimo “La follia Mazzarino” (E/O Ed.). Capolavoro sembra, stando a ciò che  mi dice l’autore, fu il suo primo rimasto inedito,…fino a ora. Per gli amanti della psicoanalisi, qui Bussi la fa giocare in modo lacaniano, dimenticando un po’i fondamenti freudiani. Ma e che c’entra il Cardinal Mazzarino con la follia…già che c’entra? Se non che fu d’origini italo-sudiste. Le prime impressioni ingannano, e per la sua “verità”, per cavarvele, Monsieur Bussi ha vergato un raccontino di pagine 487. Solare e giocoso qual è, personalmente mi dice quanto abbia mascherato le sue “crudeltà” nei confronti di Colin Remy (adolescente); C + Madi = protagonista 1 e 2. Che non si fiderà degli adulti. E farà bene. Colin alla ricerca del padre creduto morto da tutti e, poi un’eredità pazzesca. “E tu che vuoi caro? tu veux un autre, tritagonista” ?  Ok. Quel simpaticone di Armand, il non fermentato… ”Vi rendere conto? Quell’ubriacone è il primo a confermarmi che mio padre è vivo (disse Colin ai due), il primo adulto”…”C’è da aver paura… Può essere pericoloso, forse è una trappola”, si preoccupò Madi…”Pericoloso soprattutto per il suo cuoricino”, osservò Armand…”La tua storia puzza di un buco nell’acqua”…O un buco nell’alcol? Dico io. ”Prendi questo, non si sa mai”, Madi gli allungò la lama.  Remy strinse l’Opinel a serramanico e se lo infilò in tasca…Noir intrigante; nella sua diversità non paragonabile ai precedenti. Bel k.o. che sia per un pubblico giovanile? Ma che scherziamo, amico? I “nostri” sono sessantini (a parte la mia ex di Palermo ben conservata che saluto). Anche per nonni giovanili. Ma spiegaci che centra il Mazzarino. Parente lontano di Richelieu visto che ci troviamo all’isola di Mornesey? Caccia al tesoro amici! Per cui ve lo giro presagendovi “fuochi d’artifizio” nella galleria “uffiziana” dei personaggi variegati, bizzarri e quelli che turbano. E io che “con Rovigo non m’intrigo” vi dico che questa avventura è quanto mai “rocambol”. Ve lo giuro a dita non incrociate. Una buona giornata miei aficionados.

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MICHEL BUSSI

LA FOLLIA MAZZARINO

E/O Edizioni

 

 

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