Gli aspetti sanitari e sociali della droga al centro di una conferenza nella sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Pesaro

Gli aspetti sanitari e sociali della droga al centro di una conferenza nella sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Pesaro

di PAOLO MONTANARI

PESARO – La droga: una emergenza sanitaria e sociale, è stato l’interessante titolo di una conferenza che si è tenuta nella storica sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Pesaro. Relatori due farmacisti, il presidente e vice presidente dell’Ordine dei farmacisti di Pesaro e Urbino, dottor Romeo Salvi e dottor Antonio Astuti, che da anni svolgono un ruolo educativo socio-sanitario di carattere preventivo contro la droga.

Partendo da alcuni dati forniti dall’Osservatorio europeo sulla droga del 2018, in Italia, si evidenzia un aumento dell’uso di cannabis e una stabilizzazione nell’uso di stimolanti sintetici, mentre l’uso di cocaina resta al secondo posto. L’uso di cannabis negli adulti nel 2018 ha visto un aumento del  7,2% e sempre negli adulti nell’arco della vita del 26,3%. Le stime nazionali del consumo nel 2018 nei giovani variano da un minimo del 3,5% ad un massimo del 21,5%. Anche per l’uso della cocaina vi è stato un incremento, del 1,1% negli adulti nel 2018 e nei giovani un incremento del 1,9%.

“Il nostro interesse al tema della droga nasce dal nostro studio e ricerca sulla terapia del dolore. Dopo un ciclo di conferenze tenute nella sala del consiglio comunale di Pesaro sulla droga vista da vari aspetti, molto importante è stato il format presentato a Tavoleto nel maggio 2019, dove vi è stato un coinvolgimento di tante persone e soprattutto giovani su questo argomento. Studiare l’emergenza droga significa risalire al 1964, anno in cui vi fu lo sbarco sulla luna e la strage di piazza Fontana. A poco più di 20 anni il 70% dei giovani pesaresi ha fatto uso di cocaina. Dal 1973 ad oggi vi sono stati 24.158 decessi per stupefacenti di cui il 90% uomini e 10% donne. Va sottolineato, il dottor Salvi che non esistono droghe leggere o pesanti. Occorre una forte azione di prevenzione”.

 

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