A Pesaro fervono i preparativi per il convegno diocesano sui temi della sinodalità ed esodalità

A Pesaro fervono i preparativi per il convegno diocesano sui temi della sinodalità ed esodalità

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Si terrà venerdì 20 settembre al teatro Sperimentale alle ore 21,15 e nella Parrocchia Santa Maria di Loreto Sabato 21 settembre alle ore 9,15, il Convegno Diocesano sul tema: La Chiesa di Pesaro chiamata alla Sinodalità e alla Esodalità. Il Convegno è uno dei momenti ecclesiali piu’ importanti dell’anno pastorale dell’Arcidiocesi di Pesaro e fortemente voluto da mons.Piero Coccia, arcivescovo Metropolita dell’Arcidiocesi di Pesaro.

Nel suo messaggio alla vigilia del convegno,mons. Coccia ha voluto sottolineare come “la stagione ecclesiale che stiamo vivendo è segnata dal puntuale ed efficace Magistero di Papa Francesco. Nell’ampio orizzonte dei suoi interventi non mancano sollecitazioni affinchè la Chiesa viva in forma sempre più convinta la duplice esperienza della sinodalità (comunione)  e dell’esodalità (missione). Le Chiese particolari, guidate dai loro pastori, si sentono fortemente interpellate. Da qui nasce la scelta della nostra Arcidiocesi di intraprendere il nuovo Anno Pastorale concentrandosi sulla sinodalità e sull’esodalità.”

E su questi due aspetti terrà la lectio magistralis nella prima giornata del Convegno il prof. Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio.

Papa Francesco, ha sottolineato Andrea Riccardi, parlando ai vescovi italiani, sembra aver dato un’altra dimensione all’idea di Sinodo. In particolare Francesco propone oltre che dall’alto in basso, una sinodalità dal basso in alto che inizi dalle diocesi. Ecco perché nella sua lectio che il prof.Riccardi terrà a Pesaro, si rivolgerà proprio alla chiesa locale: “Non si può fare un sinodo senza andare alla base… e la valutazione del ruolo dei laici”. Una riflessione che coinvolge in modo sinodale la Chiesa (Evangelii gaudium). Tutto questo ha trovato nel “processo squilibrato” di Papa Francesco, l’approfondimento del messaggio dell’Evangelii gaudium che ambiva trasformare a fondo la Chiesa locale con la scelta missionaria.

Tutto ciò è stato recepito solo in parte dalla Chiesa, e per questo motivo che mons Coccia nel suo messaggio ha espressamente inviato al convegno in particolare, tutti coloro che esercitano varie forme di ministerialità, per assumere una maggiore presa di coscienza. E il professor Riccardi ha sottolineato, “la grande sfida di oggi è appassionarsi ed appassionare al cristianesimo e al Vangelo”. Sull’esodalità Riccardi , evidenzierò l’importanza delle periferie, come fucina di povertà, di emarginazione, dove nascono le più concrete esperienze di solidarietà.

D’altronde la collocazione dell’uomo sulla terra è provvisoria ed esodale. Cioè siamo in cammino come il popolo di Dio nel suo esodo”. L’esperienza dell’esodo, ha scritto Papa Francesco nel messaggio per la Giornata delle vocazioni, è paradigma della vita cristiana. Significa conversione e trasformazione, un restare sempre in cammino: il dinamismo pasquale che non riguarda solo il singolo chiamato, ma l’azione missionaria ed evangelizzatrice di tutta la chiesa.

Di queste tematiche si discuterà nei gruppi di lavoro di sabato 21 settembre con una assemblea plenaria presieduta dall’Arcivescovo di Pesaro mons. Piero Coccia, per la condivisione dei lavori.

 

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