L’omaggio del Teatro alla Scala al Rof con il concerto degli Italian Harmonists

L’omaggio del Teatro alla Scala al Rof con il concerto degli Italian Harmonists

di PAOLO MONTANARI

PESARO – E’ stato un concerto bello che ha allietato gli animi musicali, dopo la tour de force, fra l’altro piacevole, delle opere in cartellone al Rossini Opera Festival. Infatti nel giorno di Ferragosto sono hanno tenuto un concerto matinee al teatro Rossini, il celebre gruppo vocale Italian Harmonists con un programma dal titolo “Classicheggiando con Rossini”, Voci della Scala in concerto.

Il gruppo nato nel 2006, si distingue dagli ensemble vocali tradizionali, perchè esegue, in maniera spesso ironica, un repertorio vastissimo, che va dalla musica leggere, punto di riferimento costante il Quartetto Cetra, il repertorio swing, il Jazz, la liederistica, la classica e la lirica. Ciò che caratterizza i cinque solisti accompagnati da un grande pianista e arrangiatore quale è il maestro Jader Costa, autore di numerosi brani presentati dagli Italian Harmonists, è il rigoroso rispetto filologico aderente all’armonia originale dei brani.

Anche nel concerto pesarese, Massimiliano Di Fino tenore, e arrangiatore fra l’altro della splendida Sinfonia del Nabucco di Verdi, un brani sperimentale, in cui le voci si sono trasformate in strumenti musicali, Luca Di Gioia tenore, Andrea Semeraro tenore, Giorgio Tiboni, tenore e Sandro Chiri, insostituibile basso, protagonista originale nel Largo al factotum del Barbiere di Siviglia, hanno dato vita ad un concerto molto bello ed apprezzato dal pubblico. Si è passati dal Minuetto di Boccherini, al bellissimo Traumerei di Schumann, che ha mantenuto la melodia dolce del componimento, seguito da Du Ring an meinem Finger dello stesso autore tedesco.

Quindi spazio ai leader, in particolare il famoso Der Lindenbaum di Schubert adattato dagli stessi Italian Harmonists, seguito da due componimenti di Brahms,famosa la Ungarischer Tanz n.5 con un bellissimo arpeggio vocale. Quindi un doveroso omaggio a Rossini, con brani arrangiati da Jader Costa: la grande tarantella contenuta ne La danza, il Rossini intimo de Il rimprovero, con il Mi lagnerò tacendo, seguito da La promessa. Infine l’originale Largo al factotum dal Barbiere, in cui la vocalità del gruppo ha espresso una musicalità inaspettata. Dopo la celebre Barcarolle di Offenbach e la meravigliosa Sinfonia del Nabucco di Verdi, gli Italian Harmonists si sono congedati offrendo bei bis.

 

 

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