I richiedenti asilo possono iscriversi all’anagrafe: la soddisfazione di Rifondazione Comunista

I richiedenti asilo possono iscriversi all’anagrafe: la soddisfazione di Rifondazione Comunista

ANCONA – Dal Partito della Rifondazione Comunista riceviamo: “Finalmente nella girandola di notizie inventate, nella massa di informazioni gonfiate ne arriva una che ci fa’ oltremodo piacere e ci fa’ ancora sperare, che un mondo più giusto è possibile!

“Il caso di un giovane arrivato dal Mali solo due anni fa’ mette in discussione “la costituzionalità“ del primo decreto Salvini.

“Il caso sollevato dall’avvocato Paolo Cognini, dell’ASGI (associazione di studi giuridici sull’immigrazione), fatto proprio dalla giudice Martina Marinangeli, che successivamente ha inviato tutta la documentazione alla Corte Costituzionale.

“Il primo decreto Salvini, così come era stato fatto notare da numerosi giuristi democratici, discrimina una persona sulla base di una condizione indipendente dalla propria volontà.

“Ora la sentenza della giudice di Ancona mette in tutta evidenza come tale decreto sia in palese contrasto con la Costituzione del nostro Paese.

“Il dibattito adesso da accademico si sposta alle aule della Corte Costituzionale ed è li che si giocherà il futuro di quella legge nella sua essenza profondamente discriminante; poiché se i richiedenti asilo potranno tornare a chiedere l’iscrizione anagrafica nei vari  comuni italiani, crollerebbe l’essenza razzista di quel provvedimento.

“Il Partito della Rifondazione Comunista plaude a tali iniziative che spostano in avanti le  tante lotte dei e per i migranti, aiutando a ritrovare la strada a questo Paese di cultura democratica ed antifascista, evitando il baratro in cui legislazioni fascisteggianti e xenofobe cercano di riportarlo”.

 

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