Diciotto persone e quattro società rischiano il processo per il crollo del ponte sull’autostrada A14

Diciotto persone e quattro società rischiano il processo per il crollo del ponte sull’autostrada A14

ANCONA – Per il crollo del ponte sull’autostrada A14, avvenuto tra i caselli di Ancona Sud e Loreto, nel territorio comunale di Camerano, il 9 marzo del 2017, la Procura della Repubblica di Ancona ha chiesto il processo per 18 persone e quattro società (Autostrade Italia, Spea Engeneering e Pavimenta – Gruppo Autostrade – e Delabech).

Il pubblico ministero Irene Bilotta ha chiesto il rinvio a giudizio per reati che vanno dall’omicidio stradale all’omicidio colposo, al crollo colposo ed alla violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

I provvedimenti della magistratura anconetana riguardano ingegneri, capi cantiere, responsabili della sicurezza, del procedimento ed alcuni manager e progettisti. Il gip Francesca De Palma ha già provveduto a fissare l’udienza preliminare per il 9 dicembre.

Nel crollo morirono due persone che si trovavano a bordo di una Nissan Qashqai (i coniugi di Spinetoli Emidio Diomede e Antonella Viviani), mentre restarono feriti tre operai.

 

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