Dal Forum provinciale per i Beni Comuni di Pesaro Urbino un deciso no alla privatizzazione della sanità marchigiana

Dal Forum provinciale per i Beni Comuni di Pesaro Urbino un deciso no alla privatizzazione della sanità marchigiana

di PAOLOMONTANARI

PESARO – Il processo di privatizzazione del Servizio Sanitario delle Marche, con l’imprimatur del presidente della Regione, Luca Ceriscioli, trova all’interno del Forum provinciale di Pesaro per i Beni Comuni, una visione alternativa, che è stata evidenziata in questi giorni caldi di agosto, perché la sanità non va in vacanza. Un decalogo alternativo alle direttive della sanità della Regione Marche. E allora il Forum ha deciso di non rinviare all’autunno caldo delle proposte che contrastano con alcune delle scelte considerate più impopolari in tema di Sanità: il progetto ospedale a Muraglia e piano sanitario, ma anche la riapertura ai privati dell’ospedale di Sassocorvaro.

Un decalogo, dicevamo, che è frutto di una rielaborazione di analisi e confronti di molti sindaci contro una riforma sanitaria deficitaria per il taglio dei servizi nelle zone interne e l’approdo, a sentire il Forum, di una privatizzazione selvaggia.

Ed allora vediamo questi dieci punti proposti dal Forum:

Integrazione tra i livelli di assistenza collettiva, territoriale ospedaliera. Cioè il paziente una volta dimesso dall’ospedale non può essere lasciato solo, ma occorre una valorizzazione del ruolo del medico di famiglia.

Un secondo punto riguarda la riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera con il totale superamento delle delibere regionali  del 2013 e del 2016. E qui ritornano in front line i sindaci, ben 22 della provincia di Pesaro e Urbino, che nel novembre scorso, sottoscrissero un documento per chiedere la salvaguardia di tutte le strutture ospedaliere esistenti prima del 2013 (Cagli, Fano, Fossombrone, Pergola, Pesaro e Urbino).

Il terzo punto riguarda il potenziamento immediato del personale pubblico per le strutture ospedaliere esistenti.

Il quarto punto indica un significativo stop alla privatizzazione dei servizi sanitari. Un divieto alla clinica privata a Fano, che può portare a posti letto in meno nelle strutture pubbliche. Un sì, invece, al personale pubblico a Sassocorvaro, che ha 152 posti letto ospedalieri più 12 di cure intermedie che non devono essere gestite dal privato.

Vi è poi nel settimo punto della Piattaforma del Forum provinciale di Pesaro e Urbino il netto contrasto all’ospedale unico, perché finora non è stata mai illustrata una analisi costi e benefici. Un no anche al project financing per l’edilizia ospedaliera, per l’effetto negativo nei costi. No alla proposta di legge regionale 145/2017 sulle gestioni sperimentali aperte si privati e infine una richiesta etica, quella della massima trasparenza e partecipazione.

Sanità, soprattutto nella provincia di Pesaro e Urbino, di fronte ad un muro contro muro? Ci auspichiamo che gli attori interessati pensino soprattutto alla salute del cittadino.

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