Clamoroso successo a Pesaro per il Gran Galà del Rof al Vitrifrigo e in piazza del Popolo

Clamoroso successo a Pesaro per il Gran Galà del Rof al Vitrifrigo e in piazza del Popolo

di PAOLO MONTANARI

PESARO – E’ stato un Gran Galà che passerà alla storia del Rof, quello che si è tenuto al Vitrifrigo di Pesaro e in diretta televisiva sul grande schermo in piazza del Popolo, gremita di persone. E non poteva essere diversamente per ricordare e ripercorrere con la memoria 40 anni del Rossini Opera Festival.

Cantanti celebri e rossiniani come Juan Diego Florez, Paolo Bordogna, Michele Pertusi, Nicola Alaimo, solo per citare quelli piu’ amati dal popolo del Rof. Ma accanto loro una acclamatissima Angela Meade1, protagonista in assoluto nella Gran Scena di Ermione “Essa,corre al trionfo!….”., ma anche un bravo Lawrence Brownlee, un ottimo e inossidabile Michele Pertusi e un intramontabile Juan Diego Florez, ancora il miglior tenore rossiniano nell Air Arnold et Chour “Asile hereditaire” .

Un percorso quello del Gan Galà cronologico, iniziato con la celebre sinfonia del Barbiere di Siviglia, per proseguire con la cavatina di Figaro interpretata da Franco Vassallo, l’aria di Bartolo A un dottor della mia sorte, con il bravissimo Paolo Bordogna e l’aria del Conte con la meravigliosa voce di Brownlee. Poi il celebre duetto Di che sono reo? dal Viaggio a Reims con una brava Anna Goryachova.

Due celebri brani dalla Cenerentola, l’aria di Magnifico Sia qualunque delle figlie interpretato da un grande Nicola Alaimo e l’Aria di Ramiro, con un eccezionale Florez.. La prima parte del concerto si è chiuso con il Finale Primo da L’Italiana in Algeri, con i sette cantanti che hanno interpretato il famoso brano con equilibrio. La seconda parte dopo l’Ermione è stata dedicata all’ultima opera di Rossini, il Guillaume Tell, di cui è stata eseguita la famosa Ouverture e il finale 4 , un apoteosi di musica e valori libertari.

Poi l’apoteosi con il pubblico in delirio. La storia del Rof iniziata con la Gazza Ladra e la regia di Bruno Cagli con l’Inganno felice, è stato sempre un percorso complesso, ma anche glorioso, perchè la reinassance rossinana, ha fatto scoprire capolavori nascosti e riesumare arie immortali.

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