A Pesaro turismo in netta crescita: gli operatori tornano a sorridere

A Pesaro turismo in netta crescita: gli operatori tornano a sorridere

di PAOLO MONTANARI

PESARO – I dati forniti da Comune di Pesaro e Aspes, sono buoni, e quest’anno finalmente gli operatori turistici pesaresi potranno sorridere.

Questi i dati: nel primo semestre 2018 i pernottamenti sono stati 187.515, mentre nel primo semestre 2019 sono stati 194.174 un + 3,5%. Gli ospiti paganti negli periodi sono passati da 88.198 a 89.703 + 1,25% e di conseguenza anche l’imposta di soggiorno è aumentata + 6%.

Una stagione turistica non partita con i migliori auspici, nel mese di luglio e la prima parte di agosto. Poi il trend è cambiato da ferragosto in poi con gli alberghi ancora pieni e si spera anche in una presenza costante di turisti anche per il mese di settembre.

Ma accanto al termometro di Oliva vi è un altro osservatore interessato al turismo pesarese, ed è il vice sindaco e assessore al turismo del comune di Pesaro Daniele Vimini. E Vimini, impegnatissimo quest’estate anche per gli incarichi al Rof e alla cultura pesarese, non ha tralasciato una sua riflessione positiva sul turismo in città, sicuro che a Pesaro non vi sono solo le strutture alberghiere, ma anche un indotto complementare che fa da corollario alla presenza turistica. Ed è quello delle famiglie pesaresi incentivate non solo dal meteo ma anche dalla varietà di proposte culturali, ludiche, ad uscire di casa, e creare un business diretto.

Ma per Vimini, e di questo aspetto è fortemente convinto, la vera svolta sarà l’apertura del vecchio palazzetto dello sport di via dei Partigiani entro il 2020, perché sarà di impulso non solo al Rof, con la possibilità di fare uno spettacolo in più , ma anche di creare un indotto culturale e convegnistico, che negli anni passati era svolto in parte dalla sede distaccata della Fiera di Pesaro.

E già il Comune di Pesaro, con il placet dell’assessore allo sport Della Dora, pensa nella struttura di viale dei Partigiani, agli Europei di ginnastica 2021. Intanto il vecchio palazzetto si trova in una posizione di stallo, in quanto manca l’approvazione del progetto esecutivo. Un investimento che da 3 milioni di euro è  aumentato a 4 milioni di euro, con gli aggiornamenti sulla sismicità. Ma che cosa manca da fare? Fra qualche settimana verrà demolito il tetto e verrà fatta una nuova copertura con fotovoltaico oltre a realizzare una terrazza sul viale Marconi per happenings culturali. Ma sarà l’edizione del 2020 del Rof al centro dell’attenzione nella nuova struttura, che ultimata vedrà un finanziamento di 1 milione di euro da Scavolini. Si creerà una arena con 1500 posti a sedere e saranno rifatti gli infissi, le facciate, l’ingresso, spogliatoi e camerini. Una struttura idonea per la città della musica e dello sport.

 

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