Ennesima calamità naturale che si abbatte sulle Marche colpendo al cuore una delle economie più importanti: il turismo

Ennesima calamità naturale che si abbatte sulle Marche colpendo al cuore una delle economie più importanti: il turismo

ANCONA – Gazebi sfondati a Fano, alberi divelti a Pesaro, allagamenti nelle strutture di Porto San Giorgio e Ancona, piantine in vaso, banconi e espositori distrutti a Jesi. E’ quanto emerge dal primo monitoraggio avviato da Uecoop Marche, l’Unione europea delle cooperative, sulla situazione nei territori della costa adriatica e dell’entroterra, investiti dalla violenza dell’ultima ondata di maltempo. Una situazione di eccezionale gravità – spiega Uecoop Marche – con milioni di euro di danni a tutto il sistema produttivo e turistico delle Marche e delle regioni Abruzzo ed Emilia. E’ un duro colpo per le imprese, non solo lungo la costa ma anche nelle zone interne, pertanto è necessario – conclude Uecoop Marche – avviare la procedura per lo stato di calamità.

“Appena conclusa la gestione dell’emergenza, iniziamo la ricognizione dei danni (pubblici e privati) necessari per valutare la richiesta della dichiarazione di stato di emergenza”, dichiara David Piccinini, Dirigente del Servizio Protezione Civile della Regione Marche.

Allerta “gialla” fino alle ore 24 di mercoledì: è quanto prevede il bollettino di allertamento meteo della Protezione civile regionale che sta monitorando la situazione. L’evoluzione metereologica richiede una costante attenzione per seguire l’andamento dei fenomeni temporaleschi, anche a carattere intenso, come quello registrato martedì, in mare, a 30 chilometri dalla costa, con gravi danni sul litorale.

Non si registrano criticità idrogeologiche e problemi al reticolo idrografico. Al momento risultano ancora disattivare 250 utenze, che dovrebbero venire ripristinate in mattinata. Sono pervenute oltre 500 richieste di interventi ai Vigili del Fuoco, 300 ancora da ultimare. Nel Maceratese, tra Recanati e Porto Recanati, è stato necessario l’intervento del 118 per soccorrere una persona colpita dalla caduta di un albero. Risultano aperti vari Centri operativi comunali (Coc), in particolare a Loreto, Numana e Sirolo, con numerosi gruppi di volontariato della protezione civile impegnati a smaltire gli interventi richiesti, per lo più determinati dalla caduta di alberi e allagamenti.

Nel primo pomeriggio il presidente della Regione Luca Ceriscioli ha effettuato un sopralluogo lungo la costa del Conero.

Frattanto il senatore di Forza Italia Andrea Cangini e il capogruppo regionale dello stesso partito Jessica Marcozzi spingono per la richiesta di stato di calamità. “A seguito dell’ondata di maltempo abbattutasi sulle Marche nelle ultime ore – affermano – , si sono registrati ingenti danni a tutti i settori produttivi e ricettivi, da quello balneare con attrezzature e stabilimenti seriamente colpiti dal meteo, con danni che comprometteranno ulteriormente la già fiacca stagione estiva, all’agricoltura con campagne devastate, capannoni e serre distrutti e intere colture spazzate via.

“Si inizi da subito a lavorare alla conta dei danni – aggiungono Cangini e Marcozzi – per poi passare immediatamente alla richiesta di stato di calamità. Per quanto di nostra competenza, siamo già pronti a sostenere, nelle sedi opportune, le istanze dei territori e delle categorie produttive, sollecitando rapidi interventi e misure di sostegno economico, per evitare che ancora una volta chi lavora e produce non debba subire, oltre ai danni, anche la beffa di essere lasciato solo dalle istituzioni”.

«L’ennesima calamità naturale si è abbattuta sulla nostra regione ed ha colpito al cuore una delle economie più importanti e dinamiche del nostro territorio: il turismo ed in particolare gli imprenditori balneari ai quali esprimo la mia vicinanza», ha dichiarato il capogruppo del pd in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, nel commentare l’ondata di maltempo, con piogge torrenziali e forti venti, che ha devastato la costa marchigiana colpendo soprattutto stabilimenti e chalet.

«Quanto accaduto – continua Urbinati – ci impone di accelerare la predisposione del bando, già in stesura, per la riqualificazione delle strutture ricettive e balneari, un settore d’eccellenza nelle Marche ed in grande espansione che ora ha subìto un duro colpo e nel pieno della stagione estiva. Il bando nasce da un chiaro indirizzo espresso dalla maggioranza che siede in Consiglio regionale. Valuteremo insieme agli operatori, nelle prossime settimane, la strada migliore da percorrere per reperire ulteriori risorse da destinare al bando, ma da subito la Regione deve muoversi anche perché venga riconosciuto lo stato di calamità naturale.

“Ritengo giusto e doveroso – sottolinea Urbinati – sostenere questi imprenditori, tra i pilastri della nostra economia regionale, come avviene per altri settori ugualmente sensibili alle condizioni climatiche. Sono convito, e già lo stanno dimostrando, che gli operatori, che si contraddistinguono per la loro grande professionalità, si siano messi immediatamente al lavoro per ripristinare le loro strutture e tornare ad offrire servizi di qualità a turisti e marchigiani, ma sono altrettanto convinto della necessità del sostegno delle istituzioni. Massimo sarà, dunque, l’impegno della maggioranza consiliare e della Giunta per stabilire azioni coordinate e rapide e per reperire risorse affinché gli imprenditori non siano lasciati soli ad affrontare questa difficoltà».

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.altrogiornalemarche.it