La crisi delle vocazioni preoccupa sempre più l’Arcivescovo Metropolita di Pesaro Piero Coccia

La crisi delle vocazioni preoccupa sempre più l’Arcivescovo Metropolita di Pesaro Piero Coccia

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Un periodo pieno di impegni per l’Arcivescovo Metropolita di Pesaro mons. Piero Coccia. Il momento più significativo è stata la celebrazione del Corpus Domini, che quest’anno si è svolta nel Porto di Pesaro, coinvolgendo due quartieri di Pesaro, Porto e Soria.

In questa occasione Mons. Piero Coccia nel suo messaggio, nella chiesa parrocchiale di Soria, gremita di fedeli, ha evidenziato alcuni aspetti fondamentali che papa Francesco ha illustrato al Convegno dei Vescovi italiani: l’apertura ecclesiale e partecipativa alla vita della chiesa e in particolare Mons. Coccia, ha evidenziato i problemi della chiesa pesarese, che deve affrontare già da alcuni anni la crisi delle vocazioni.

A questo proposito mons. Piero Coccia, ha voluto ringraziare altri vescovi che sono venuti incontro alle esigenze della chiesa locale, inviando in missione nell’Arcidiocesi di Pesaro, dei sacerdoti, fra cui quattro rumeni, che l’arcivescovo Coccia, ha conosciuto nella recente visita che ha compiuto con Papa Francesco.

In particolare l’Arcivescovo ha voluto rispondere all’invito rivoltogli dal confratello rumeno mons.Petra, vescovo della diocesi di Iasi, con il quel è nato da anni un rapporto di amicizia e collaborazione, culminato nel dono generoso di quattro sacerdoti, definiti da mons.Coccia, un dono inteso come occasione di crescita comune nella fede, nella comunione ecclesiale,nel dialogo culturale.

Poi mons.Coccia, nel suo messaggio, ha evidenziato le problematiche che vive la società pesarese. Vi sono molte fragilità umane, che coincidono con una realtà fatta di solitudini soprattutto delle persone anziane, delle insicurezze per la mancanza del lavoro, delle mancanze di punti aggregazioni giovanili, attori fragili di una società sempre più individualistica e sempre memo esodistica, intendendo con questo termine, società aperta . E a proposito di accoglienza l’arcivescovo di Pesaro, oltre a ribadire il pensiero ai poveri, agli anziani e ai malati, si è rivolto con il tradizionale messaggio ai turisti che soggiornano a Pesaro. Un’occasione con una pubblicazione in tre lingue, anche delle segnalazioni di opere d’arte come i mosaici del Duomo di Pesaro, la chiesa barocca del Nome di Dio e del Museo Diocesano.

“Quello delle vacanze, ha sottolineato mons. Coccia, è un tempo propizio anche per scoprire la bellezza  che la storia e l’arte di un territorio ci consegnano. Potrete ammirarla anche qui, visitando le chiese, le abbazie, il museo diocesano, che parlano dell’identità,dell’umanità e della fede della nostra gente. Una fede che continua a vivere anche oggi. Vi invitiamo perciò a cercare occasioni di incontro con la nostra comunità cristiana, partecipando alle celebrazioni eucaristiche delle domeniche e delle festività. Siamo certi che troverete una cordiale accoglienza e una premurosa ospitalità presso i nostri albergatori e operatori turistici, ai quali esprimo riconoscenza per il prezioso servizio che offrono, incoraggiandoli ad essere sempre attenti alle esigenze dei clienti.

Anche quest’anno l’incontro dell’Arcivescovo Coccia con i turisti, si terrà con la Messa del turista nella chiesa di Cristo Re, il 14 agosto alle ore 21.

 

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