Il mostro della memoria, un romanzo per riflettere sugli orrori delle guerre

Il mostro della memoria, un romanzo per riflettere sugli orrori delle guerre

di TIBERIO CRIVELLARO

Ben, il protagonista dell’ultimo romanzo di Yshai Sarid, “Il mostro della memoria (E/O Edizioni), non si ritiene idoneo alla carriera diplomatica quando accetta una borsa di studio per un dottorato di ricerca sulla Shoah. Dato il magro stipendio,  arrotonda quale accompagnatore di gruppi di studenti in visita ai campi di concentramento nazisti in Polonia.

Ma per quanto cerchi di mantenere un atteggiamento distaccato verso gli orrori che descrive, si trova, suo malgrado, coinvolto emotivamente ad una inconscia ammirazione all’apparato di distruzione nazista: “…Mi interessavo soprattutto dei dettagli tecnici dello sterminio: ai meccanismi, alla manodopera, ai metodi efficaci…Confrontai i metodi di uccisione nei diversi campi…Majdanek e Aushwitz si differenziavano da altri che erano “campi di lavoro”, mentre questi ultimi erano utilizzati per la grande mattanza.

I prigionieri, o deportati, fatti scendere dai treni, venivano spogliati, rasavano loro i capelli, poi li facevano marciare verso le camere a gas”. Questo romanzo è implacabile in quanto fa riflettere sulle guerre, sulle grandi stragi che tutt’ora imperversano nel mondo. Lo stesso Stato di Israele continua a massacrare i palestinesi per appropriarsi delle loro terre. Ecco perché questo libro è ben diverso dai tanti che scrivono sulla Shoah. Il romanzo è un crescendo tra orrori e insicurezze del protagonista risucchiato in una spirale che squilibra dove rischia di perdersi.

YSHAI SARID

IL MOSTRO DELLA MEMORIA

E/O Edizioni

 

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