A Pesaro la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema guarda al futuro proponendo grandi film del passato quasi dimenticati

A Pesaro la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema guarda al futuro proponendo grandi film del passato quasi dimenticati

di PAOLO MONTANARI
PESARO – È in pieno corso la 55a edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema a Pesaro che quest’anno comprende oltre alla sezione di nuovi autori dal titolo “Satellite”, film dedicati alle donne nel cinema italiano e dal cinema spagnolo e russo, instaurando un dialogo proficuo tra le tre cinematografie. La Mostra comprende anche una serie di film in spiaggia presso i bagni Paradiso, film del passato quasi remoto di Dario Argento, Fernando Di Leo, Lucio Fulci, Sergio Leone, Carlo Lizzani, Elio Petri e anche un film dimenticato di Marco Risi “L’ultimo capodanno”.
La mostra quest’anno rende omaggio a Bernardo Bertolucci con una intervista rilasciata a Pesaro nel 2011 ad Adriano Pra e Bruno Torri. Anche quest’anno in concorso il premio Lino Miccichè che ha visto la partecipazione di film provenienti da tutto il mondo di grande interesse culturale.
L’ “Omaggio ai 50 dopo” della Mostra del Cinema è stato il film “Butch Cassidy” di George Roy Hill del 1969, poi un omaggio alla straordinaria cineasta Barbara Hammer e la retrospettiva della cineasta americana Lee Anne Schmitt che ha attraversato le varie stagioni culturali della tradizione economica, politica, sociale e culturale degli Stati Uniti. Da ultimo il tradizionale omaggio al festival del cinema russo con gli sguardi femminili, che ha permesso di evidenziare i nuovi linguaggi e stili in un contesto globale notevole e in perenne trasformazione del cinema russo.
Durante i convegni svolti nella sala del Centro Arti Visive Pescheria, si è presentato il progetto dell’Archivio Storico della Mostra che comprende già quattromila volumi e un continuo arricchimento di materiale documentaristico che dovrà essere catalogato grazie alla Soprintendenza delle Belle Arti.
Inoltre è stato presentato dal prof. Danese dell’Università di Urbino e dalla prof. Calanchi, insegnante di cultura americana, il master di primo livello sulla formazione di base sul cinema, come lo si interpreta e come lo si fa.
(Le foto sono di Marta Fossa)

 

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