Piergiorgio Fabbri: “Ecco i motivi per i quali l’Ospedale unico a Muraglia di Pesaro non serve”

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Piergiorgio Fabbri: “Ecco i motivi per i quali l’Ospedale unico a Muraglia di Pesaro non serve”

di PIERGIORGIO FABBRI*

ANCONA – Ecco i motivi per cui l’Ospedale unico a Muraglia di Pesaro non serve. L’area Vasta 1, coincidente con la provincia di Pesaro-Urbino, presenta gravi problemi in ambito sanitario, che di anno in anno si sono acuiti per l’incapacità gestionale e programmatica della Regione guidata da Luca Ceriscioli. Occorre partire da alcuni dati oggettivi. Oltre la metà dei cittadini purtroppo decede a causa di malattie al sistema circolatorio (37%), a tumori maligni (28%) e a malattie al sistema respiratorio (8%), tali patologie nella gran parte dei casi richiedono una consistente gestione del paziente cronicizzato anche per lungo tempo; questa situazione richiede una efficace sistema territoriale di erogazione dei servizi sanitari, allo stato attuale molto carente.

Un altro aspetto, pesantissimo per i cittadini ed estremamente gravoso dal punto di vista economico per la Regione, è rappresentato dalla mobilità passiva: i dati forniti dalla regione evidenziano che oltre la metà dei ricoveri fuori regione avviene per servizi di complessità medio-bassa (oltre 15.000) e bassa (oltre 3.000) sui 31.500 totali (anno 2016), il sistema sanitario quindi non riesce ad assicurare i servizi standard, perciò pretendere di creare “eccellenze”, utilizzabili da una percentuale molto ridotta dei cittadini è un obiettivo da dover subordinare alla necessità di assicurare almeno servizi base efficaci ed efficienti a tutti i cittadini.

E’ doveroso aggiungere un ulteriore dato su cui riflettere, consistente nel massiccio deficit di posti letto per la residenzialità e semi-residenzialità sanitaria extra-ospedaliera, socio-sanitaria e sociale; a questo riguardo mancano oltre 3.000 posti letto su quanto previsto dalla regione stessa, di cui quasi la metà dei posti è necessario per gli anziani, ed il resto principalmente per disabili e salute mentale. Non parliamo dell’insostenibile lunghezza delle lista d’attesa, motivo principale del ricorso obbligato alle prestazioni private in sostituzione di quelle erogate dal pubblico.

Invece di affrontare questi fondamentali problematiche, il PD è determinato, colpevolmente, a realizzare un ospedale enorme (oltre 600 posti letto) a Muraglia, dove la viabilità di accesso è complessa ed insufficiente per le eventuali necessità della struttura, e le condizioni geomorfologiche sono sfavorevoli: infatti il progetto, dalle notizie uscite sulla stampa locale, prevede una vasca di raccolta delle acque di FALDA o di pioggia, e indica che i locali-servizi sono progettati a quota di sicurezza tale da essere in posti in sicurezza contro gravi eventi meteorologici; emergono perciò chiaramente le difficoltà realizzative dell’imponente opera dal punto di vista delle fondazioni e dei settori posti sotto il piano campagna.

Apriamo la questione dei costi e delle modalità di finanziamento: la regione, priva di competenze specifiche, si affida allo strumento del project financing richiedendo la consulenza del DIPE (Dipartimento per la Programmazione Economica) e di una società di consulenza, che segnalano entrambi potenziali condizioni di extra-redditività (il privato realizzatore potrebbe guadagnarci troppo), infatti l’ospedale costerebbe 251 milioni di euro (quello ipotizzato a Fosso Sejore sarebbe costato 154 milioni), di cui la regione dovrebbe fornirne 121. Il resto della quota verrà pagata mediante un canone annuo comprensivo di servizi per un ammontare annuo di circa 31 milioni per 30 anni. Servizi erogati per 16 ML/anno saranno i seguenti: Manutenzione edifici e verde 1,18 ML, Energia e cura impianti 5,88 ML, Lavanolo e sterilizzazione 4,5 ML, Pulizie 4,49 ML. Il costo totale al momento dell’acquisizione (dopo 30 anni) da parte delle regione ammonta perciò all’incredibile cifra di oltre 1 Miliardo di euro.

I consulenti inoltre evidenziano i seguenti elementi critici:

  • Nella convenzione di realizzazione e gestione non sono ben dettagliati gli obblighi del concessionario
  • I rischi per ritardi nella costruzione e per l’aumento dei costi devono passare dal pubblico al realizzatore privato
  • Occorre esercitare maggiore controllo sulla facoltà contrattuale di sfruttamento economico dell’ospedale e sull’erogazione dei servizi commerciali (bar, negozi, distributori automatici) stimati in 292.000 euro/anno
  • E’ inammissibile modificare la convenzione dopo la gara (occorre quindi prevedere tutti i rischi per i prossimi 30 anni fin da ora e porvi rimedio)

Le caratteristiche della struttura sono le seguenti:

  • 612 posti letto
  • 000 mq
  • 7-9 piani
  • Multipiano centrale con 4 edifici a pettine + 2 opzionali
  • Vasca raccolta acque pioggia o FALDA
  • 118 stanze singole allestibili a doppie
  • 88 laboratori per attività intramoenia
  • Locali servizi a quota di sicurezza contro gravi eventi meteorologici
  • Tempi di costruzione 5 anni

Ora, il Movimento 5 Stelle ritiene che tali fondi sia più opportuno investirli per risolvere i problemi in precedenza elencati, piuttosto che nella realizzazione di una sola struttura sostitutiva delle esistenti.

*Consigliere Regionale M5S Marche

 

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