Nell’ultimo libro di Jeroen Olydlaegers una perfetta descrizione dell’occupazione nazista ad Anversa

Nell’ultimo libro di Jeroen Olydlaegers una perfetta descrizione dell’occupazione nazista ad Anversa

di TIBERIO CRIVELLARO

Il lettore dirà: Ancora un altro libro sul nazismo? Ma quello di Jeroen Olydlaegers è particolare: “Will” (E/O Edizioni). Pochi si sono occupati a descrivere il periodo dell’occupazione nazista ad Anversa (Belgio).

Lo scrittore narra la mera quotidianità della città dove piano piano la “resistenza” di molti cittadini prende piede appoggiati da alcuni agenti della Polizia locale nauseati dall’arroganza nazista che comincia a perseguitare gli ebrei e successivamente a mandarli a morire nei campi di sterminio.

Il giovane Will, poliziotto e aspirante poeta, è tra questi con l’amico Lode assai più deciso. Nel romanzo, ha il progetto di affidare al nipote i suoi scritti di prima e dopo la guerra. Una lunga lettera-testimonianza dove cita gli infami collaborazionisti. Il giovane Will, allora ventenne, è alla ricerca di una sua identità nonostante la remissività nel confronti del dovere che l’Arma impone.

Durante le ronde notturne nel quartiere ebraico ha modo di vedere le continue brutalità dei nazisti nelle birrerie e nelle balere. Nel frattempo conosce e ama la bella figlia di un macellaio che si arricchisce alle spalle delle vittime.

Comincia così a riflettere: “La morte quando falcia un giovane poeta desideroso di bellezza…chi vive a lungo corre il rischio di apparire agli occhi altrui un incompetente imbecille…bisogna scrivere dei versi capaci di innalzare il proprio “essere” al di sopra della soglia dell’oblio”.

Nel romanzo, con lingua aspro-letteraria si descrive com’era. Ora Will, bisnonno, descrive la sua storia di allora dove vi fu la tentazione di stare dalla parte dei forti, ma sentì il bisogno di restare umano.

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JEROEN OLYSLAEGERS

WILL

Edizioni E/O

 

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