Nella provincia di Pesaro e Urbino preoccupante boom del gioco d’azzardo

Nella provincia di Pesaro e Urbino preoccupante boom del gioco d’azzardo

Al via nuovi corsi di formazione contro la ludopatia. Formazione obbligatoria per gli esercenti ed il personale di sale gioco, ricevitorie, bar, esercizi con apparecchi

PESARO – Quello che è diventato un acronimo Gap (Gioco d’azzardo patologico), definisce anche una vera e propria malattia: la ludopatia. Un fenomeno che sta assumendo proporzioni allarmanti in provincia di Pesaro e Urbino così come nelle province dove la crisi lascia più pesanti i suoi segni. Sembra un paradosso, ma non è così; dove c’è una situazione economica pesante con perdita di posti di lavoro e futuro sempre più incerto, aumenta proporzionalmente la propensione al gioco. Le persone con dipendenza patologica dal gioco aumentano ogni anno in maniera esponenziale ed è facile immaginare quali siano le conseguenze per le loro famiglie e la società. Un fenomeno quello del gioco d’azzardo patologico, spesso sottaciuto ma che va attentamente monitorato e arginato.

In questo un ruolo importante possono averlo anche i gestori di locali pubblici dove sono posizionati gli apparecchi che determinano vincite in denaro. Ma anche ricevitorie, sale con giochi a pagamento, etc..

La CNA di Pesaro e Urbino ed il Form.Art Marche hanno organizzato corsi di formazione destinati proprio ad esercenti e dipendenti. La Regione Marche ha approvato le “linee guida per la formazione obbligatoria degli esercenti e del personale impiegato nelle sale da biliardo o da gioco, nonché negli altri esercizi commerciali o pubblici o circoli privati ed associazioni o nelle aree aperte al pubblico, autorizzati alla pratica del gioco o all’installazione di apparecchi da gioco, ai sensi degli artt. 86 e 88 del regio decreto n° 773 del 18 giugno 1931”.

La norma dispone misure finalizzate alla prevenzione e al trattamento del gioco d’azzardo patologico (GAP) e della dipendenza da nuove tecnologie e social network, nonché delle patologie correlate, con particolare riferimento alle fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione.

L’obbligo formativo riguarda tutti gli esercizi che detengono apparecchi da gioco che determinano vincite in denaro e quelli che sono autorizzati alla pratica del gioco, come ad esempio lotto, superenalotto, lotterie varie ed altre forme di gioco similari.

Pertanto sono soggetti all’obbligo formativo:

  • esercenti (titolari, legali rappresentanti, preposti) e il personale impiegato assunto a tempo indeterminato (compresi i coadiutori familiari).
  • qualora l’impresa sia a carattere stagionale ed utilizzi personale a tempo determinato, quest’ultimo è soggetto all’obbligo formativo in oggetto..

Non sono tenuti all’obbligo formativo gli esercenti/titolari/personale addetto dei locali nei quali si svolgono semplici partite di gioco di carte, biliardino, flipper ecc., attività che non comportano vincite in denaro e non costituiscono un possibile pericolo di ludopatia per i soggetti che li praticano.

I soggetti destinatari dell’intervento, sopra indicati, dovranno frequentare un corso di 12 ore con frequenza obbligatoria al 100%, ed hanno l’obbligo di adempiere entro un anno dall’entrata in vigore della L.R. n. 3/2017, ovvero entro il 3 marzo 2018.

I nuovi gestori, invece, dovranno assolvere al suddetto obbligo formativo entro 6 mesi dalla data di installazione delle apparecchiature da gioco.

La formazione può essere attivata esclusivamente da enti accreditati dalla Regione Marche e previa autorizzazione da parte della stessa.

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Form.Art.Marche, ente di formazione della CNA, sta programmando i corsi raccogliendo l’interesse di partecipazione. Info 348-7009516

 

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