Istao ha celebrato ad Ancona i 100 anni dalla nascita del suo fondatore Giorgio Fuà

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Istao ha celebrato ad Ancona i 100 anni dalla nascita del suo fondatore Giorgio Fuà

ANCONA – A pochi giorni dal 19 maggio, giorno di nascita di Giorgio Fuà, l’ISTAO ha celebrato il centenario del suo fondatore con un workshop dal titolo “Giorgio Fuà: Imprenditorialità e Management”.

Un appuntamento di carattere nazionale e di richiamo per i tanti ex-allievi dell’ISTAO e della Facoltà di Economia di Ancona, primaria rappresentanza ed espressione avanzata del sistema accademico, professionale e imprenditoriale delle Marche e dell’Italia.

La scelta della Scuola è stata quella di organizzare un work-shop che avesse uno stile sobrio e pragmatico in cui manager e imprenditori sintetizzassero, dopo un confronto tra loro, le principali conclusioni in riferimento ai temi più cari a Fuà:

  • l’imprenditore come innovatore e promotore di una cultura di impresa che guardi a creare un ambiente sociale;
  • il manager sensibile: coinvolto, organizzatore e gestore illuminato della squadra, in grado di far nascere fiducia e senso di appartenenza alla squadra;
  • quali visioni e prospettive dare ai nuovi processi di impresa dove l’innovazione fluisce su tecnologie, capitale umano e organizzazione.

Un’occasione per riflettere sui temi che egli pose alla base dei suoi insegnamenti e per raccontare come i modelli da lui delineati di imprenditore e manager abbiano attecchito in contesti sociali come quello marchigiano e possano essere ancora oggi fonte di ispirazione per le future generazioni.

Le riflessioni sono state presentate da diversi suoi allievi e amici, a partire da Giuliano Mosconi, Mario Pesaresi, Adolfo Vannucci, dopo le introduzioni del presidente Pietro Marcolini e del professor Valeriano Balloni, che ha curato la parte scientifica del work-shop.

Al termine dell’appuntamento, è stato inaugurato anche il “Roseto del Centenario”, realizzato a Villa Favorita recuperando un rito particolarmente caro a Giorgio Fuà, quello di farsi regalare una rosa in occasione di celebrazioni di particolari avvenimenti della sua vita (come il Premio Invernizzi all’economia, ricevuto nel maggio 1998) e ai quali dedicava appositamente un roseto. Tra coloro che hanno portato una pianta per il roseto, oltre ai fedeli collaboratori dell’ISTAO, alcuni soci ed ex-allievi dell’Istituto.

 

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