I marchigiani e la sicurezza sulle strade: rispettosi delle regole e sicuri di sé stessi

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I marchigiani e la sicurezza sulle strade: rispettosi delle regole e sicuri di sé stessi

ANCONA – Responsabili quando guidano e rispettosi delle regole indipendentemente dalla presenza di un controllo (74,7%); sicuri quando si muovono a piedi (32,6%), ritengono l’auto ancora il mezzo indispensabile per gli spostamenti quotidiani (79,1%) e l’automobilista che trasgredisce le regole della strada, il principale fattore da cui dipende la sicurezza stradale (29,9%): questo è il ritratto degli utenti che popolano le strade delle Marche secondo l’Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale 2019[1], realizzato in occasione del Giro d’Italia 2019 da Continental Italia con l’istituto di ricerca Euromedia Research. In qualità di Safety Sponsor della 102esima edizione del Giro, Continental ha voluto fotografare il vissuto, le percezioni, i valori e le aspettative di chi ogni giorno si sposta sulle strade delle regioni italiane con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della condivisione della strada in sicurezza partendo proprio dai ciclisti, la categoria tra le più penalizzate all’interno dei contesti urbani.

“In una regione come le Marche dove ogni mille abitanti ci sono quasi 897 veicoli, sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di adottare comportamenti sicuri su strada risulta fondamentale – spiega Alessandro De Martino, AD di Continental Italia – Condividere la strada in sicurezza è un diritto di tutti, siano essi pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti o autisti di mezzi pesanti”.

L’Osservatorio evidenzia che non tutti gli utenti della strada in Abruzzo si sentano effettivamente sicuri delle proprie capacità alla guida: il 74,6% è sicuro di sé stesso sul suo mezzo di trasporto, mentre il 20,7% di intervistati non si sente tale. Percentuali simili si ritrovano nel rispetto del codice della strada: il 74,7% non percepisce sé stesso come un pericolo per gli altri definendosi un guidatore “rispettoso delle regole indipendentemente dalla presenza di controlli”, mentre il 16% ammette di non rispettare sempre le leggi.

Gli abitanti delle Marche cosa ritengono importante per la sicurezza stradale? Il guidatore rimane l’elemento fondamentale per il 51,1% degli intervistati, dato in linea con il resto del Paese che si attesta al 50%, seguito subito dopo dalla segnaletica stradale e dai semafori (16%). In secondo luogo, il 25,3% ripone la propria fiducia per arrivare ad avere una maggiore sicurezza sulle strade nella scuola, istituendo lezioni di educazione civica, e nelle aziende che producono automobili e pneumatici attraverso la costante evoluzione di tecnologie in grado di dar vita a nuovi sistemi che aiutino a frenare per tempo e in maniera efficace, a sistemi per il controllo della stabilità in caso di frenata, a sensori di rilevazione della stanchezza (23,3%).

La sicurezza stradale, secondo la percezione degli intervistati, dipende quindi principalmente da chi è al volante. Un dato che accomuna tutta l’Italia e che trova conferma nei dati Ocse secondo cui il 93% degli incidenti stradali deriva dal comportamento di chi è alla guida, confermando così quanto sia necessaria un’opera di sensibilizzazione sui temi della sicurezza e della condivisione della strada.

 

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