Buona partecipazione ad Ancona al mini trekking dei musei

Buona partecipazione ad Ancona al mini trekking dei musei

di MASSIMO CORTESE

ANCONA – Nella mattinata di domenica, oltre duecento persone hanno partecipato alla visita di cinque Musei presenti nel Comune di Ancona. L’iniziativa rientra nel Progetto MIRA, acronimo di Musei in Rete Ancona. Per la prima volta, nell’arco di una mattinata, è stato possibile visitare cinque musei ubicati a poca distanza l’uno dall’altro. Presso ogni Museo è stata valorizzata un’opera ben precisa, fiore all’occhiello della struttura, quale invito ad effettuare in futuro una visita più approfondita. La passeggiata è iniziata al Museo tattile Omero, autentico gioiello per i non vedenti, fortemente voluto dal professor Aldo Grassini. Il Museo Omero, uno dei pochi musei tattili al mondo, offre al visitatore la possibilità di vedere attraverso il tatto. Dalla Mole Vanvitelliana, una sorta di Cittadella della Cultura, all’interno della quale è presente il Museo Omero, la passeggiata è proseguita alla volta del Museo della Città, ubicato a piazza del Plebiscito, nota agli anconetani come Piazza del Papa, dove è stata ammirata la pianta ottocentesca della Città di Ancona, con il primo stabilimento balneare e la Polveriera abbattuta con un colpo di cannone dall’ammiraglio Persano. La visita alla Pinacoteca Comunale ci ha permesso di ammirare la Pala Gozzi di Tiziano, dal nome del Committente dell’opera, ricco commerciante di guado, la pianta del colore blu. Tra l’altro, la guida ha fatto notare come dietro all’opera, nel legno appunto, sono presenti dei bozzetti eseguiti con il carboncino, probabilmente opera dello stesso Tiziano. Al Museo Archeologico delle Marche abbiamo potuto ammirare il Corpo di Oinochoe, una brocca particolarissima ritrovata a Pitino di San Severino, realizzata con un uovo di struzzo. La passeggiata non poteva che concludersi al Duomo, dove è ubicato il Museo Diocesano: qui abbiamo ammirato il sarcofago di Tito Flavio Gorgonio. Tra un Museo e l’altro, le Guide hanno illustrato in pillole altri gioiellini, come la Mole Vanvitelliana, il Teatro delle Muse, le chiese di San Francesco alle Scale e quella del Gesù, oltre al Palazzo degli Anziani e a quello del Senato.

La nostra cara Ancona merita di essere valorizzata ed apprezzata anche attraverso la visita dei Musei: un’occasione straordinaria per accrescere la  nostra cultura e la conoscenza  della Storia locale. Un particolare ringraziamento va fatto alla presenza delle Guide turistiche abilitate ad accompagnare nell’itinerario i gruppi.

(Le fotografie sono di Opera Società Cooperativa)

 

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