Poetico segno per colore e forme di Carlo Iacomucci, artista dalla luminosa e brillante carriera

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Poetico segno per colore e forme di Carlo Iacomucci, artista dalla luminosa e brillante carriera

di PATRIZIA MINNOZZI*

MACERATA – L’incontro con il Maestro Iacomucci è avvenuto in modo casuale e piacevole, poi nel tempo, si è sviluppata una profonda simpatia e stima. Amo l’arte classica, ma osservando le opere di Carlo Iacomucci, ho avuto la possibilità di avvicinarmi ad una forma d’arte molto coinvolgente, che mi ha fatto scoprire ed apprezzare anche l’arte contemporanea.La prima cosa che ha catturato la mia attenzione, è stato l’effetto cromatico delle sue opere: una fantasmagorica girandola di colori, particolarmente vividi e brillanti!! Poi, una volta presa nel vortice delle cromie, il Maestro, mi ha spiegato, con molta semplicità, la tematica delle sue opere, il ricorrere frequente delle gocce o tracce e delle linee, della sentinella-personaggio e di quel leggero alito di vento che permea ogni sua creazione…

Da appassionata di tecnologia e video editing, quale sono, mi è balenata in testa l’idea di creare qualcosa di originale con le opere di Iacomucci, supportata dall’entusiasmo e dalla gioia, quasi puerile, del Professore, di poter consegnare ai suoi estimatori, nonché ai posteri, una sorta di testamento artistico in formato digitale e dunque… l’artista Iacomucci, con la mia collaborazione, si è convinto a percorrere la strada del digitale: strada che, per una persona come lui, proveniente dalla vecchia scuola (Istituto Statale d’Arte,meglio noto come Scuola del Libro di Urbino), sembrava, fino a poco tempo fa, del tutto impraticabile. In questo modo l’artista si è adeguato ai nuovi standard tecnologici e digitali, per offrire la sua arte ad un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo e si racconta, in uno slideshow di immagini, musica e parole, con una rassegna digitale delle sue maggiori opere, attraverso una esaustiva “summa”del suo percorso artistico e personale.

Frequento spesso il bellissimo studio-atelier di Carlo Iacomucci, sia per confrontarmi con lui in merito alle sue scelte tecniche e pittoriche, sia a livello umano, ai fini di un mio arricchimento artistico, attraverso la dimostrazione pratica di come si crea un’incisione o come si realizza un’opera pittorica. E’ davvero molto stimolante parlare con il Maestro e, a volte, dato che lui è sempre una fucina in fermento, capita anche che io riesca a dargli qualche spunto per una nuova opera o per un nuovo progetto. Magari, all’inizio, l’idea può sembrare irrealizzabile o troppo campata in aria, ma poi nella sua mente i pensieri si rincorrono e le idee prendono forma e, alla fine, nel giro di qualche settimana, avviene il “parto artistico” e…voilà, la creazione è servita!

Lo spettatore viene coinvolto nel senso della vista, attraverso il SEGNO inconfondibile di Iacomucci, con le sue tracce; il COLORE brillante e vivace con cui sono dipinti i suoi quadri e la FORMA, altrettanto tipica e caratteristica delle gocce e dei personaggi, che emergono dalle opere, lasciandosi guidare attraverso il senso della vista, per assorbire, infine, tutta la poesia che le opere di Iacomucci trasmettono.

Quest’anno, in occasione del 70° compleanno del Maestro o, come lui stesso ama dire, delle “SETTE DECADI DI IACO”, è stato creato un logo ed è prevista anche l’imminente pubblicazione di due libri d’arte. Evidentemente, il numero 7 ha fatto sempre parte della vita di Iacomucci artista: non a caso anche le sue amate e onnipresenti gocce sono in numero di 7, quasi un richiamo alla perfezione del numero, anche in riferimento a tutto ciò che c’è di più bello in natura, come i colori dell’arcobaleno o la soave poesia delle 7 note musicali.

Ed oggi, ancora di più, in questa bellissima occasione, le 7 compagne di strada di Iacomucci (stilisticamente parlando), fanno da cornice e da palcoscenico alla sua luminosa e brillante carriera di incisore e pittore.

Carlo Iacomucci nasce a Urbino nel 1949, vive e opera a Macerata.

*Laureata in Giurisprudenza, vive e risiede a Macerata. Ama l’arte, la fotografia e la tecnologia

 

 

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