Grande successo per “La morte e la fanciulla” portato in scena allo Sperimentale di Ancona dal Teatro del Sorriso

Grande successo per “La morte e la fanciulla” portato in scena allo Sperimentale di Ancona dal Teatro del Sorriso

 

di FABRIZIO ILACQUA

ANCONA – Altro grande debutto per la compagnia Teatro del Sorriso di Ancona. Dopo il successo di “Dritto al cuore” di Patrizio Cigliano, portato in scena al Teatro Valle di Chiaravalle, ieri sera, sempre per la regia di Giampiero Piantadosi con Paola Pasquini all’aiuto regia, allo Sperimentale di Ancona, la prolifica compagnia anconetana, ha portato in scena “La morte e la fanciulla” di Ariel Dorfman.

Un dramma forte che si consuma in una villa in riva al mare, un dramma dove vengono affrontati il tema dei diritti civili, della vendetta per le violenze subite ed i diritti violati, durante gli anni delle dittature nei paesi sudamericani, – il testo potrebbe essere ambientato in Cile o in Argentina – ed è così che i protagonisti si trovano a dover scegliere se procedere contro chi si è macchiato di quei crimini e farlo in prima persona o se impugnare, invece, come unica arma il diritto ed un regolare processo.

Tutto intessuto intorno ad un equilibrio precario fra il farsi giustizia da sé o aspettare la scure della giustizia dei giudici, i tre protagonisti danno vita ad un dramma cupo in cui lo spettatore vede agitarsi sul palco i fantasmi che hanno funestato il secolo scorso, quel “secolo breve”, per dirla con Eric Hobsbawm, che ha conosciuto i drammi delle dittature tanto di destra quanto di sinistra, e che non sempre ha reso giustizia alle vittime, molti, troppi carnefici, infatti, hanno potuto farla franca.

Dorfman pone l’accento, attraverso una prosa teatrale viva e ricca, proprio sugli aspetti più violenti della dittatura: le torture, la violenza psicologica e la scomparsa senza lasciare traccia di moltissime vittime, che vengono ricordate con un termine ormai tristemente noto, desaparecidos.

Sulle assi del Teatro Sperimentale del capoluogo dorico, tre attori bravissimi: una splendida Annarita Sordoni, nella parte di Paulina Escobar, Riccardo Rossi, in quella di Gerardo Escobar, marito di Paulina e Sergio Armani in quella del dottor Miranda. La regia essenziale e dinamica di Giampiero Piantadosi, messa a disposizione della massima resa del testo, e la grande bravura e duttilità degli attori ha fatto il resto.

Il pubblico è rimasto letteralmente incollato al susseguirsi di colpi di scena, tributando alla fine, a tutta la compagnia un lunghissimo applauso. Lo spettacolo verrà replicato domenica pomeriggio, alle ore 17, sempre allo Sperimentale. Davvero da non perdere.

 

 

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